Fuga da Gaza, bimbo muore nel sonno a un anno e 8 mesi
Senigallia, 21 febbraio 2026 – Due comunità in lutto per il piccolo Zinedine, il bambino di un anno e otto mesi deceduto nel sonno giovedì mattina, nell’abitazione di Trecastelli dove viveva insieme ai genitori Yasmine e Sakher Al Dahdouh e ai due fratellini. La sua famiglia, compreso il nonno Essam Al Dahdouh era riuscita a scappare dall’inferno di Gaza ed era stata presa in carico dal progetto Sai.
Da Senigallia a Trecastelli
Per alcuni mesi avevano vissuto a Senigallia e poi erano stati trasferiti a Trecastelli, dove il fratellino aveva iniziato a frequentare l’asilo. Zinedine aveva subito un grave trauma cranico prima dell’arrivo in Italia ed aveva dei problemi di salute. Nessuno però, avrebbe mai pensato ad un tragico epilogo come quello di giovedì: il piccolo è stato trovato senza vita, lasciando nello sconforto tutta la sua famiglia.
Il sindaco: “ Vicini alla famiglia”
“L’Amministrazione di Trecastelli è vicina alla famiglia di Zinedine – le parole di conforto del sindaco Marco Sebastianelli – ci stringiamo al loro dolore e a quello delle tante persone che in questi mesi si sono avvicinati alla famiglia di Yasmine e Sakher”.
"Malore improvviso durante la notte”
Ad esprimere cordoglio è anche l’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone, ente titolare del progetto SAI Senigallia – Trecastelli, gestito dalla Fondazione Caritas: "La notizia giunta ieri mattina ha profondamente colpito e turbato amministratori, operatori e l’intera comunità. Il piccolo è stato colto da un malore improvviso durante la notte e non si è più risvegliato, lasciando un dolore immenso nei suoi familiari e in quanti, in questi mesi, avevano avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui semplici momenti di quotidianità”, si legge nella nota.
La Caritas: “Un piccolo angelo è volato via troppo presto”
Una famiglia educata e discreta, così la descrivono alcuni residenti di Trecastelli, che in questi mesi hanno avuto modo di avere contatti con la famiglia del piccolo Zinedine. "Ci sono dolori che le parole non riescono a contenere. Oggi il nostro cuore è più pesante, perché un piccolo angelo è volato via troppo presto – il ricordo di Caritas - Non esiste consolazione davanti a una perdita così grande. Che il suo ricordo sia per sempre un soffio di dolcezza”. Ieri alle 13 alla Moschea Al Noor, familiari e amici si sono riuniti per l’ultimo saluto al piccolo, alle 13.30 la salma è partita verso il cimitero di Senigallia, dove alle 14.30 si terranno il rito funebre e la sepoltura. L’impresa funebre Marco Mori si è presa in carico le spese: “Un gesto per sensibilizzare su quello che sta accadendo a Gaza – ha spiegato Marco Mori – il nostro impegno è una goccia nel mare, ma tutti insieme possiamo migliorare le cose”.
