menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Non autosufficienti ma autonomi: braccialetti smart per monitorare gli anziani

8 0
12.03.2026

Braccialetto smart per gli anziani, il dispositivo monitora la salute di persone non autosufficienti, ma così restano autonome. A sinistra Maria Laura Gurioli del welfare e l’assessora comunale Angelica Sansavini

Articolo: Demenza senile e rischio di perdersi. Arriva il gps per aiutare gli anziani

Articolo: Il progetto per gli anziani: "Basta un breve dialogo per far emergere i bisogni"

Articolo: Anziani in difficoltà per i servizi: nasce il progetto "Ben-Essere Senior"

Invecchiare in salute, salvaguardando il più al lungo possibile una buona condizione di autonomia: si tratta di obiettivi importanti, che si articolano, inevitabilmente, in percorsi complessi. È in questo ambito che si colloca il progetto denominato ‘Autonomia degli anziani non autosufficienti’ e presentato ieri in municipio.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato al Welfare e Sussidiarietà del Comune di Forlì, in collaborazione con le altre 14 amministrazioni comunali del comprensorio, prevede la distribuzione, all’interno di un bacino di utenti selezionati dall’Unità di valutazione geriatrica della Ausl, di ‘braccialetti smart’, che consentono il monitoraggio di una serie di parametri, come il battito cardiaco, la qualità del sonno, il livello di attività fisica e altri, con la possibilità di programmare anche una sveglia per ricordare l’orario di assunzione di medicinali.

Questo braccialetto non è un Sos collegato al Pronto soccorso o alla centrale delle forze dell’ordine, ma monitora l’anziano 24 ore al giorno e lo tiene costantemente in collegamento con la famiglia o con il proprio caregiver, che ne scarica l’applicazione sul suo cellulare.

"Lo strumento è molto importante – spiegano Caterina Langella e Maria Laura Gurioli del servizio comunale Welfare e Sussidiarietà –, perché, con un efficace monitoraggio da remoto, consente all’anziano di mantenere il maggior livello di autonomia restando nella propria abitazione".

Sono 204 i dispositivi acquistati dal Comune e ottanta quelli già recapitati, mentre incaricati della consegna sono gli operatori di quartiere, che hanno anche il compito di spiegarne il funzionamento. I dispositivi hanno un’autonomia che dura fino alla fine di giugno del 2027. Dopo questa data, sarà eventualmente põssibile ricaricarli, con l’acquisto di una semplice scheda, una specie di sim.

"È un progetto che va ad inserirsi all’interno di un sistema di servizi che abbiamo già – spiega l’assessora al Welfare Angelica Sansavini –. La nostra è una popolazione sempre più anziana e questo è senz’altro un fenomeno positivo, che però, implica la necessità di creare servizi intermedi, per intervenire sul livello di autonomia che, con il tempo, tende a diminuire".

Oltre ai braccialetti, infatti, finanziato con fondi del Pnrr – 2.450.000 euro destinati ad iniziative finalizzate alla promozione dell’autonomia delle persone anziane –, il progetto, con la ristrutturazione di sei appartamenti presso la Casa di riposo Pietro Zangheri e tre di proprietà di Acer, oltre alle strutture abitative messe a disposizione dai Comuni di Bertinoro, Forlimpopoli, Galeata, Civitella e Modigliana, ha permesso anche di offrire a persone anziane in difficoltà alcune unità abitative. "Gli appartamenti che si trovano presso la Casa di riposo, sono bilocali – conclude l’assessora – e sono pensati perché l’anziano possa abitarci in autonomia con una persona cara, ma usufruendo dei servizi della struttura".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino