La rivoluzione dei medici di famiglia: cosa sono le Aft, la mappa delle sedi sul territorio
Le Aggregazioni funzionali territoriali, sostanzialmente team di medici di medicina generale
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Bologna, 14 aprile 2026 – Come saranno distribuite le sedi e gli ambulatori delle Aft (le Aggregazioni funzionali territoriali, sostanzialmente team di medici di medicina generale) nell’ambito delle Case di comunità è stato illustrato ieri pomeriggio nell’ambito della Ctssm, la Conferenza territoriale socio sanitaria metropolitana.
Si tratta di una prima programmazione delle strutture che, di fatto, andranno a ’sostituire’ i Cau e dovranno garantire l’assistenza primaria, quindi non i casi di gravi patologie per le quali il paziente si deve recare in Pronto soccorso. Saranno attive dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, mentre durante la notte, il sabato e i giorni festivi l’assistenza sarà garantita da quella che viene definita ’continuità assistenziale’ (le guardie mediche). Il tavolo attuativo per dare il via alle Aft dovrà essere istituito dall’Ausl entro settembre, ma le sedi sia per la città di Bologna che per la provincia, sono già state delineate.
Aft nei vari quartieri della città
Per il Borgo Panigale-Reno sarà collocata nella Casa di comunità Reno, di via Colombi; per il quartiere Navile sarà in quella già nota del Navile; per il quartiere Porto-Saragozza sarà nel complesso di via Sant’Isaia; per il Savena-Santo Stefano i medici saranno collocati in due location: la nuova struttura di via Faenza e in quella di via Mengoli; per il San Donato-San Vitale l’Aft avrà sede nella casa di comunità Pilastro.
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Aft nelle località di provincia
Aft nelle località di provincia dove, al momento vengono solo indicate le zone dove saranno situate ma non ancora la struttura precisa.
Pianura Ovest: Crevalcore e Sant’Agata Bolognese avranno il loro gruppo di medici collocato a Crevalcore (attivo entro questa settimana); San Giovanni in Persiceto nella stessa cittadina; mentre Sala Bolognese, Calderara di Reno e Anzola dell’Emilia si dovranno recare a Calderara.
Reno-Lavino-Samoggia: Sasso Marconi è uno dei pochi comuni con una Aft già attiva; così come Casalecchio di Reno che, quasi sicuramente vedrà i medici all’interno della grande Casa della comunità nei pressi della stazione ferroviaria; per quanto riguarda la Valsamoggia, la sede della Aft sarà situata a Bazzano e per Zola Predosa e Monte San Pietro i pazienti si recheranno nella struttura di Zola Predosa già operativa.
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Pianura Est: per Minerbio, Malalbergo e Baricella la Aft sarà collocale a Baricella; per Galliera, San Pietro in Casale e San Giorgio di Piano, Pieve di Cento, Castello d’Argile, Bentivoglio, Castel Maggiore, Budrio, Molinella, in un primo momento, dovranno recarsi a Budrio, ma con la prospettiva di apertura di un altro paio di sedi; per Granarolo e Castenaso la sede sarà collocata a Castenaso. Savena-Idice: anche in questo caso, in un primo momento i pazienti di San Lazzaro di Savena, Ozzano, Monterenzio, Pianoro, Loiano, Monghidoro si recheranno a San Lazzaro, ma sono previsti altri ambulatori.
Appennino: i cittadini di San Benedetto Val di Sambro, Castiglione de’ Pepoli e Comugnano andranno a Castiglione de’ Pepoli; Marzabotto, Monzuno , VErgato, Castel d’Aiano, Grizzana Morandi, Alto Reno Terme, Castel di Casio, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere si doranno recare tutti a Vergato.
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