Vuelle: settimana relax, tranne per Miniotas
Uno di quelli che ha tirato maggiormente la carretta nel corso di questo campionato, e cioè Miniotas, il... riposino se lo è fatto in aereo perché ha raggiunto la Lituania per aggregarsi alla nazionale del suo Paese per le qualificazioni ai mondiali del prossimo anno. Farà rientro a Pesaro mercoledì della prossima settimana. Per tutto il resto della squadra un lungo relax.
Perché si torna in campo l’8 di marzo quando gli uomini di Leka affronteranno Cremona in casa. E per l’occasione anche se non si è davanti ad una partita di cartello, la società ha deciso di aprire come domenica con Rimini il secondo anello. Altra gara, comunque, rispetto a quella di domenica contro i romagnoli "perché secondo me – dice Pierluigi Marzorati in tribuna ad osservare – la formazione di Leka è scesa in campo tesa e con la paura di vincere. Ma poi ha avuto una reazione importante e si è imposta anche perché si vede che si è davanti ad un gruppo molto solido e affiatato. Ed ha vinto. Bravo Leka, anche nella scelta di Johnson che è un giocatore che porta valore aggiunto al gruppo degli italiani. Non è come quell’altro (Felder,ndr) che secondo me era molto condizionato dal suo agente, anche fuori dal campo".
Comunque messa dietro le spalle la gara dell’anno con Rimini, davanti due appuntamenti: il primo, appunto, la prossima domenica contro Verona formazione dove milita l’ex Serpilli. Quindi i giochi si fermano un’altra volta perché si disputa la Coppa Italia sul campo di Rimini. Il primo confronto Pesaro lo avrà contro Cremona, mentre Rimini se la vedrà con Brindisi. Sabato si disputeranno le finali. Dopodiché il campionato torna a marciare a pieno ritmo con la trasferta dei biancorossi a Mestre.
Intanto da più parti, e non solo in città, si tende a rimarcare il lavoro che è stato fatto dall’inizio del campionato da Spiro Leka e da tutto il suo staff perché la squadra non solo è molto compatta – ma questo lo si è capito da un pezzo – "ma gioca anche bene".
Un apprezzamento su Leka che sale da più parti non solo da ex giocatori ma anche da diversi allenatori. Intanto bisogna capire come si muoveranno invece i piani alti della società perché se si dovesse fallire la promozione alla fine di questo campionato i conti raddoppiano: 250mila l’iscrizione se si risale dopo due anni di purgatorio; dal terzo in poi si passa a 500mila euro. Insomma partecipare al massimo campionato nelle attuali condizioni finanziarie diventa estremamente problematico anche perché, nonostante la Vuelle sia prima in classifica, ancora non ha trovato uno sponsor in grado di alleggerire un po’ le pesanti casse societarie perché si parla già di una esposizione molto alta.
Ma è inutile fasciarsi la testa prima del tempo perché ancora mancano una decina di partite al termine del campionato e la formazione biancorossa ha ancora gare sulla carta difficili, ma distribuite lontano una dall’altra e contro la Fortitudo per esempio si giocherà tra le mura amiche.
