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Nube nauseabonda ma innocua: "Un concime sparso nei campi"

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25.02.2026

La nube invisibile ma decisamente maleodorante ha cominciato a dominare il cielo di Forlì fin dal tardo pomeriggio di lunedì, specie nelle aree periferiche che corrono verso il Ravennate. L’effetto era quello, nauseabondo, di pesce in putrefazione. L’allarme s’è poi innescato fin dalle prime ore di ieri, col fetore che dalla zona est ha iniziato a invadere tutta la cintura cittadina, fino ad arrivare, verso mezzogiorno, in centro storico. Un ammasso di vapori gassosi pericolosi? L’argomento dominava tra piazze e social. Poi a metà pomeriggio di ieri arrivano i chiarimenti degli esperti di Arpa, l‘ente tecnico pubblico regionale responsabile del monitoraggio, controllo e tutela ambientale.

A causare l’emissione nauseante in tutta la città sono stati gli spandimenti nei campi agricoli di borlanda, un concime organico derivante da fermentazione e distillazione del melasso di barbabietola o canna da zucchero. Un fertilizzante naturale, che sebbene sgradevole risulta assolutamente "non nocivo per la salute umana". La distribuzione di borlanda nei terreni s’è verificata in diverse aree agricole di Villafranca, Roncadello e Malmissole, innescando così la diffusione gassosa dell’odore in tutto il territorio cittadino.

La sezione forlivese di Arpa Emilia Romagna assicura comunque saranno effettuate le "dovute veriche su quanto sparso".


© il Resto del Carlino