“Il 2 agosto 1980 lavoravo in stazione, una vecchia Citroen mi ha salvato la vita”
Gianluigi Bonora, guelfese di adozione
Dieci minuti che fanno la differenza tra vivere e morire. E’ una storia a lieto fine, ma incastonata in una delle pagine più nere della cronaca del secolo scorso, quella del guelfese d’adozione Gianluigi Bonora. Un uomo scampato per miracolo alla strage del 2 agosto 1980 alla stazione centrale di Bologna: “Lavoravo come autista ed ero socio della cooperativa portabagagli che, all’epoca, gestiva tutti i lavori manuali della stazione felsinea – riavvolge il nastro della memoria il 90enne –. Mi muovevo quasi sempre all’esterno della stazione ma, quel giorno, ero nel turno diurno dalle 5 alle 12 per dare una mano ai colleghi nello scarico dei........
