Standa: cosa significa il nome, le proteste e il boom. La storia del grande magazzino in Emilia-Romagna
Standa: per decenni simbolo del commercio nelle città italiane
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Bologna, 2 settembre 2026 - Ci sono insegne che, più di altre, riescono a raccontare un'epoca. Basta pronunciarne il nome perché tornino alla mente vetrine illuminate, scale mobili, commesse dietro i banconi, sacchetti della spesa e interi pomeriggi trascorsi a curiosare tra giocattoli, vestiti, casalinghi e prodotti alimentari.
In Emilia-Romagna, la Standa è stata per decenni tutto questo: un grande magazzino, ma anche un pezzo della vita quotidiana di città che stavano cambiando insieme all'Italia. La storia comincia a Milano nel 1931, quando Franco Monzino, insieme ai familiari e a Carlo Tullio Astesani, fonda la Società Anonima Magazzini Standard. Il primo negozio apre il 21 settembre dello stesso anno in via Torino, nei locali di un precedente emporio chiamato "Bazar 33". L'idea è quella di creare un grande magazzino moderno, con un'offerta ampia e prezzi accessibili.
Da "Standard" a Standa
Il nome Standa nasce nel 1938. Secondo la ricostruzione storica più diffusa, durante una parata a Roma Benito Mussolini notò l'insegna "Standard" e ne impose la sostituzione, considerandola di derivazione straniera. Da quel momento comparve il nome Standa, al quale venne successivamente associato l'acronimo "Società Tutti Articoli Nazionali dell'Arredamento e Abbigliamento". Nel dopoguerra la Standa crebbe rapidamente. Nel 1953 introdusse il settore alimentare e negli anni successivi sviluppò sempre più la formula del grande magazzino moderno, fino a costruire una presenza capillare nelle città italiane. Nel 1966 la società passò sotto il controllo della Montedison, mentre nel 1988 fu acquistata dalla Fininvest di Silvio Berlusconi. Fu anche l'epoca della grande popolarità televisiva della Standa, diventata quella che la pubblicità definiva la "casa degli italiani".
La Standa in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna la storia della Standa si intreccia soprattutto con la trasformazione dei centri urbani e con l'arrivo,........
