Terrore al Chiosco Betty, Eleonora sotto choc: “Accerchiata e rapinata da tre incappucciati”
Il parcheggio sul retro del locale: qui è avvenuta la rapina a Eleonora
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Reggio Emilia, 13 marzo 2026 – “Ero completamente inerme, non pensavo di potermi trovare in una situazione del genere e essere rapinata così in pieno giorno”. Il racconto è di Eleonora Bertoldi, 28 anni, figlia del titolare del Chiosco Betty Caffè di via Makallè 2. Nella mattinata di oggi prima Eleonora è stata raggiunta all’improvviso da alcuni malviventi all’interno della sua stessa auto.
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“Mi hanno accerchiata quando stavo per salire in macchina”
“Erano le 12,40 – racconta la 28enne – e stavo per salire in macchina, nel parcheggio dietro il chiosco (in via Viganò ndr), dopo essere stata a lavoro. Avevo con me le distinte bancarie e l’incasso che poi porto in banca: a quel punto mi hanno accerchiata degli uomini”.
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In totale il bottino sarebbe di alcune migliaia di euro
Eleonora racconta che erano in tre con uno di loro che è salito sulla sua auto: “Ha rubato tutto ciò che c’era, quindi non solo l’incasso della giornata, ma anche oggetti miei personali, la mia borsa con tutti i documenti, i dispositivi elettronici che erano nello zaino. Non ha tirato fuori armi, anche perché non ho opposto nessuna resistenza, vista la situazione”. A quel punto il rapinatore ha raggiunto i complici sulla loro auto, una Seat Ibiza Blu, con cui si sono subito dileguati assieme a un bottino che nel complesso vale diverse migliaia di euro.
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Non è riuscita a reagire
La 28enne ha dichiarato di non essere minimamente riuscita a reagire, complice il grave choc. In suo soccorso è giunto un passante che dopo aver assistito alla scena ha anche preso nota della targa del veicolo chiamando subito i soccorsi e la polizia, che sono subito giunti sul posto. Eleonora è stata accompagnata all’ospedale ancora scossa per l’accaduto: “ringrazio le forze dell’ordine che mi sono rimaste sempre a fianco. Dopo qualche ora mi hanno dimessa con una prognosi di alcuni giorni”.
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L’auto avvistata più volte in zona
Della vicenda si sta ora occupando la polizia anche se da quanto raccontato dalla ragazza la targa fornita non corrisponderebbe però a quella del mezzo in questione, ma a un altro veicolo. Secondo i racconti di Eleonora il passante ha affermato di aver visto l’auto più volte in zona negli scorsi giorni: “è probabile che mi seguissero da tempo e che abbiano aspettato il momento giusto per colpire: ovvero quando ero da sola nel retro del locale, dove abbiamo il nostro laboratorio”.
“Mai trovata in una situazione come questa”
Quello che però colpisce è la violenza di un gesto del genere, verificatosi vicino al centro e soprattutto al polo scolastico, frequentato da migliaia di studenti: “Per fortuna non mi ero mai trovata di fronte a una situazione del genere, ma non pensavo di dovermi preoccupare di poter vivere in certe situazioni in pieno giorno, ormai non ci si può sentire più tranquilli neanche a mezzogiorno, a due passi dal centro storico, in un contesto dove sono soliti passare tanti ragazzi che non si meritano di assistere a queste scene o ancora peggio di poter essere i protagonisti di queste avventure”.
Il chiosco Betty è molto noto tra gli studenti reggiani , visto che i suoi panini sono da anni distribuiti in diversi istituti della nostra città.
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