Contrada, ‘U dottore’ dei segreti di Stato che diceva: “La mia vita è già distrutta”
Bruno Contrada nello studio dell'avvocato Stefano Giordano durante la conferenza stampa convocata dopo la perquisizione nella sua abitazione, 4 luglio 2018 Palermo
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Andarono ad arrestarlo alla vigilia di Natale del 1992, l’annus horribilis. Bruno Contrada era il numero tre del Sisde. Con quell’arresto eccellente si pensò che davvero avesse ragione Giovanni Falcone sull’esistenza di un terzo livello. Quella zona grigia in cui mafia, potere e pezzi di Stato s’incontrano. “La mia vita - ebbe a dire Contrada in più di un’occasione - fu distrutta quel giorno”. Ma chi era davvero questo napoletano che si era subito ambientato a Palermo tanto che anche quando andò a lavorare a Roma il legame con l’isola restò fortissimo? Un poliziotto implacabile o un servitore dello Stato che flirtò con Cosa Nostra?
La vicenda........
