Non solo carri, lo storico Fagotto compie 50 anni
Simone, Maurizio e Michele Maltoni con il fagotto (Salieri)
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Forlimpopoli, 8 marzo 2026 – Tra maschere, colori e musica torna a riempirsi di festa il centro storico di Forlimpopoli. La Segavecchia, una delle tradizioni popolari più sentite della Romagna, vive oggi una delle sue giornate più attese con la grande sfilata dei carri allegorici e l’animazione che riempirà strade e piazze per tutta la giornata. Fin dal mattino la città si risveglia con la fiera: dalle 8,30 in via Veneto prende il via il mercato degli ambulanti, mentre nelle piazze Garibaldi, Paolucci, Fratti, Trieste e Pompilio riaprono Luna Park, stand e punti ristoro. Dalle 9,30 alle 12, in via Circonvallazione, si potranno ammirare sia la mostra di auto organizzata dal Ferrari Club Forlimpopoli sia i carri allegorici in esposizione prima della sfilata. Nella sala del Consiglio comunale, in piazza Fratti, sarà invece visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 la mostra dei disegni realizzati dagli studenti delle scuole. Negli stessi orari, in via Roma 32, sarà aperta anche la Collezione Guzzi Brunelli.
Il pomeriggio sarà il momento clou della festa. Dalle 14 in piazza Garibaldi inizierà l’animazione con Radio Studio Delta, mentre alle 14,30 ci sarà l’esibizione degli sbandieratori e musici del gruppo storico Brunoro II Zampeschi della Pro loco artusiana. Alle 15 prenderanno il via i corsi mascherati con la tradizionale passeggiata della Vecchia, la sfilata dei carri allegorici e i gruppi mascherati a piedi. Saranno 11 i carri protagonisti della sfilata: sei provenienti da fuori città e cinque realizzati a Forlimpopoli. Il corteo sarà arricchito da quattro gruppi mascherati che sfileranno a piedi, contribuendo a trasformare il centro storico in un grande teatro di festa popolare. La Segavecchia è fatta di carri, maschere e Luna Park, ma anche di sapori che appartengono alla memoria della città.
I 50 anni del Fagotto della Segavecchia
Proprio quest’anno ricorre infatti il 50° del Fagotto della Segavecchia, il dolce ideato nel 1976 dal pasticcere forlimpopolese Maurizio Maltoni. Il fagotto nasce da un impasto ricco di frutta secca – fichi, mandorle, noci, pistacchi, datteri e prugne – e da un ingrediente segreto: un liquore creato da Maltoni e custodito gelosamente. "Fu un mio amico giornalista a darmi l’idea di inventare un dolce dedicato alla Segavecchia – racconta –. Ordinai questo liquore che avevo ideato io, ma dovetti farne produrre un quantitativo enorme. Ne abbiamo ancora scorte". A 50 anni di distanza quel liquore è ancora nella dispensa di famiglia e il Fagotto continua a comparire nelle vetrine della pasticceria Maltoni durante i giorni della festa. Un dolce che per molti forlimpopolesi sa di infanzia e di famiglia e che oggi viene preparato insieme ai figli Michele e Simone, custodi della ricetta e di un piccolo segreto che accompagna, da mezzo secolo, il gusto della Segavecchia.
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