menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Dibattito sul Pai Po. De pascale: "Stiamo lavorando alle osservazioni al Piano". Ugolini: "Criticità segnalate"

5 0
25.04.2026

Il Piano per l’assetto idrogeologico della Romagna continua a fare discutere. Il governatore: "Continuiamo il percorso di confronto diretto su tutto il territorio". .

Articolo: "Tra le priorità c’è il taglio dei costi energetici"

Articolo: Il programma del governatore. Scintille de Pascale-opposizione. C’è intesa solo sulla natalità

Articolo: De Pascale annuncia il nuovo piano: "Incentivi a chi costruisce case da affittare a prezzi calmierati"

Il dibattito sulla sicurezza idrogeologica in Emilia-Romagna si accende attorno alla Variante al Pai Po, il Piano per l’assetto idrogeologico della Romagna. Al centro della contesa, le recenti dichiarazioni del presidente della Regione, Michele de Pascale, espresse durante un’affollata assemblea pubblica a Lugo, e la dura replica di Elena Ugolini, che accusa l‘amministrazione regionale di incoerenza e ritardi nella gestione del rischio. L’incontro di Lugo, volto a fare il punto sugli interventi post-alluvione e sulla presentazione del Piano, ha visto la partecipazione dei vertici tecnici e politici impegnati nella ricostruzione. De Pascale ha voluto ribadire l‘impegno dell‘ente di via Aldo Moro nel dialogo con la cittadinanza: "Continuiamo il percorso di confronto diretto su tutto il territorio regionale. Sono incontri complessi, in cui emergono con forza le preoccupazioni delle cittadine e dei cittadini. Il nostro compito è ascoltare, comprendere e dare risposte: la Regione continuerà a metterci la faccia, confrontandosi direttamente con comitati, persone e imprese". Tuttavia, è sul merito tecnico del Piano che il presidente ha espresso le riflessioni più significative, ammettendo la necessità di revisioni su alcuni punti nodali: "In questa fase stiamo lavorando alle osservazioni al Piano per l’assetto idrogeologico del bacino del Po, con riferimento al Reno e ai fiumi romagnoli. Nel Piano sono previste opere fondamentali, come le casse di espansione, che restano assolutamente necessarie. Allo stesso tempo, alcuni aspetti vanno chiariti meglio, a partire dalla definizione delle priorità e dalla disciplina delle aree a tracimazione controllata individuate dall’Autorità di bacino".

Proprio il tema delle aree a tracimazione controllata sembra essere il punto di frizione maggiore. De Pascale ha chiarito la posizione della Giunta: "Così come sono attualmente previste, queste aree non ci convincono: lo strumento può essere necessario, perché l’alternativa è la tracimazione incontrollata, ma le dimensioni risultano molto ampie e, allo stato attuale, non sono né finanziate né finanziabili dai piani nazionali. Il rischio è quello di introdurre vincoli molto pesanti sul territorio per un periodo lungo, senza benefici concreti. Per questo abbiamo chiesto all’Autorità di bacino di rivedere questa parte del Piano, insieme alla Regione, ai Comuni e alle imprese agricole, con l’obiettivo di renderlo più chiaro, sostenibile e realizzabile". Parole che non sono passate inosservate e che hanno innescato l‘immediata reazione di Elena Ugolini. "La variante al Pai Po, che ricalca in gran parte piani regionali di gestione dei fiumi, presenta criticità importanti che cittadini, comitati, professionisti ed esperti del territorio avevano già segnalato da tempo. Oggi, però, sembra che anche la Regione cominci finalmente a riconoscere quei problemi", attacca Ugolini, definendo "molto gravi" le ammissioni del presidente. "Perché se questi aspetti non convincono oggi il presidente della Regione non sono state ascoltate prima le voci di chi, conoscendo la materia e il territorio, chiedeva prudenza, approfondimenti e correzioni?", si chiede Ugolini, citando anche il lavoro di tecnici come il geologo Riccardo Galassi. "Oggi, probabilmente per la crescente preoccupazione dei territori e alla rabbia comprensibile di tante comunità, la Regione sembra fare proprie esattamente quelle critiche che fino a ieri venivano respinte o minimizzate".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino