L’Ascoli sbanca Gubbio. Ora l’Arezzo è nel mirino
Il Picchio infila la sesta vittoria consecutiva e si porta a meno due dalla vetta. La squadra bianconera mostra una condizione fisica e mentale devastante. .
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(3-5-2) Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (dal 13’ s.t. Djankpata), Rosaia (dal 13’ s.t. Di Massimo), Carraro, Varone (dal 38’ s.t. Mastropietro), Murru (dal 23’ s.t. Zallu); Ghirardello (dal 23’ s.t. La Mantia), Minta. Panchina: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Baroncelli, Fazzi, Costa, Conti. All. Di Carlo
ASCOLI (4-2-3-1) Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (dal 26’ s.t. Corradini), Damiani; Silipo (dal 27’ s.t. Pagliai), Rizzo Pinna (dal 38’ s.t. Ndoj), D’Uffizi (dal 12’ s.t. Oviszach); Gori (dal 26’ s.t. Chakir). Panchina: Brzan, Barosi, Del Sole, Galuppini, Corazza, Menna, Bando, Rizzo. All. Tomei
Arbitro: Ramondino di Palermo
Rete: al 43’ p.t. rig. e al 10’ s.t. rig. Gori (A), al 16’ s.t. Oviszach (A), al 19’ s.t. Di Massimo (G)
Note – 2.418 spettatori (1.809 paganti, di cui 1.169 ospiti, 609 abbonati), incasso di 20.227 euro. Ammoniti Di Bitonto per il Gubbio, Nicoletti, Guiebre, Chakir per l’Ascoli. Tiri in porta 3-5. Tiri fuori 8-3. In fuorigioco 3-1. Angoli 3-3. Recuperi: p.t. 4’, s.t. 5’.
L’Ascoli travolge anche il Gubbio 3-1 e si porta a meno due dall’Arezzo (ma toscani con una gara in meno) che viene frenato 1-1 in casa dal Perugia. Spinti da quasi 1.200 tifosi i bianconeri conquistano il Barbetti e superano un bivio delicatissimo nell’opera di rimonta sulla capolista. A decidere le sorti del match è il tris prodotto dalla doppietta di Gori, entrambi i gol su rigore, e Oviszach. Inutile la perla del rossoblù Di Massimo.
Al triplice fischio finale ancora una volta è stata festa per il Picchio che ha potuto festeggiare con i propri tifosi la sesta vittoria di fila nonché la nona in dieci risultati utili consecutivi. L’avvio si apre con Silipo che si divora un gol da due passi sparando alto sul delizioso servizio confezionato da D’Uffizi. L’Ascoli impone il proprio palleggio. Il Gubbio prova ad alzare la pressione per non rischiare di finire schiacciato. Gli uomini di Tomei alzano i ritmi e arriva l’incrocio dei pali colpito dallo sfortunato Gori. I padroni di casa fanno fatica a creare pericoli.
L’unico tentativo è quello di Minta da centrocampo che non in quadra lo specchio con Vitale fuori dai pali. In chiusura di primo tempo l’Ascoli passa avanti sul rigore concesso dopo un pestone di Bruscagin su D’Uffizi. L’arbitro Ramondino è costretto a correggersi dopo la revisione al monitor per la card giocata dal tecnico del Picchio. Dal dischetto Gori trasforma alla perfezione: palla a destra, portiere a sinistra. Picchio in vantaggio, esplode il popolo bianconero. Nella ripresa arriva il secondo penalty per il netto fallo commesso da Rosaia sempre su D’Uffizi. Ancora Gori sigla il raddoppio. Il tris arriva dal subentrato Oviszach. Il Gubbio prova a riaprirla con Di Massimo, ma non basta. A fine gara Tomei gioisce masticando amaro per l’ammonizione di Nicoletti: salterà la sfida promozione di Arezzo.
Massimiliano Mariotti
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