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Una lettera disperata e ora tutti scrivono allo sconosciuto, Barbara: “Magari tornerà” /

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01.04.2026

Il biglietto lasciato su una panchina nel parco del Cardeto, in un punto panoramico affacciato sul mare

Articolo: Ancona, la panchina della speranza: “Non è una lettera per morire ma per essere visti. Sta cercando il nostro aiuto "

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Ancona, 1 aprile 2026 – Una panchina affacciata sul mare che diventa luogo di parole, dolore e, forse, rinascita. Al parco del Cardeto, ad Ancona, uno schienale di legno si sta trasformando in un punto di incontro silenzioso, dove non si appendono lucchetti come sul ponte Milvio, ma messaggi di carta per tendere una mano a uno sconosciuto. Tutto è nato da una lettera, trovata domenica mattina da una residente, Barbara Pergolini, mentre passeggiava al parco con il cane. Era fissata con del nastro adesivo, ben visibile, su una panchina lungo il sentiero panoramico che, proseguendo per qualche chilometro, arriva al faro.

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"Non mi sento voluto nel mondo… mi taglio per sentire qualcosa”

Un foglio di quaderno a righe, una ventina di righe scritte a penna, senza firma. Parole che hanno colpito subito: “Ci ho pensato a buttarmi ma so di non voler morire… non mi sento voluto nel mondo… mi taglio per sentire qualcosa”.

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Solitudine e smarrimento

Frasi crude, dirette, che raccontano solitudine e smarrimento, ma anche resistenza. La lettera infatti si conclude con "ho provato a fare amicizia ma forse è troppo tardi. Non so che fare, non vorrei stare così male, vorrei avere qualcuno che voglia ascoltare, so di avere tanto da dare, ma per ora posso solo guardare il mare”. Pergolini ha condiviso la scoperta sui social e da quel momento è partita una catena spontanea di solidarietà. Commenti, messaggi, telefonate. E un’idea semplice: rispondere. “Lascerò anche io una lettera su quella panchina – spiega – magari chi l’ha scritta tornerà e potrà leggerla. Chi vuole può fare lo stesso”.

Improbabile anche un legame con il corpo riaffiorato a Mezzavalle

Barbara è intenzionata ad andare già oggi, se il bel tempo lo permetterà. Sta preparando la risposta. La data della lettera trovata e lasciata al suo posto sulla panchina riportata il giorno 22 marzo 2025 e l’orario 16.20. Appare con ogni probabilità errata: la lettera era in ottime condizioni, impossibile che abbia resistito un anno alle intemperie. Più plausibile che sia recente. Nei giorni precedenti, racconta Pergolini, su quella panchina non c’era nulla. Intanto le forze dell’ordine hanno preso nota del ritrovamento, senza però elementi che lo colleghino a segnalazioni di persone scomparse. E resta improbabile anche un legame con il corpo riaffiorato a Mezzavalle nei giorni scorsi.

La lettera del Cardeto ha acceso uno sguardo collettivo

Nel frattempo, al Cardeto, succede qualcosa di raro. C’è chi si ferma in silenzio, chi osserva, chi pensa a cosa scrivere. Non per curiosità, ma per partecipazione. Perché quella lettera, lasciata da qualcuno che non si sente visto, ha sortito l’effetto opposto: ha acceso uno sguardo collettivo. E ora, su quella panchina sospesa sul mare, c’è chi prova a rispondere. Anche solo per dire: non sei solo.

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© il Resto del Carlino