Maretta in maggioranza, Morelli striglia Righi
Divisioni all’interno della maggioranza, e non solo sul tema ‘caldo’ della estensione della Zona a traffico limitato. Al centro delle divergenti opinioni c’è, infatti, anche il nuovo ospedale di Carpi. Ad intervenire a gamba tesa, questa volta, è Simone Morelli, già vice sindaco sotto la Giunta Bellelli, e attuale segretario carpigiano e membro di quella provinciale di Azione, partito che ha sostenuto il sindaco Riccardo Righi alle elezioni amministrative. Il ‘casus belli’ è un post del primo cittadino, dove Righi, in merito al nuovo ospedale, afferma "andiamo avanti. Con serietà. Senza farci distrarre dal rumore di fondo". "Provo un profondo sdegno a fronte di queste parole del sindaco - afferma Morelli -. ‘Rumore di fondo’? Quale sarebbe, quello dei malati che si recano al Ramazzini, oggi e nei prossimi almeno dieci anni prima che sia pronto il nuovo ospedale? Quello delle associazioni di volontariato che vi operano o quello di medici e infermieri?". Morelli esprime anche molte perplessità sull’atteggiamento tenuto da Righi, all’indomani della pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea che cancella il diritto di prelazione del promotore nelle procedure di project financing (come quella prevista per la realizzazione del nuovo ospedale): "Dice di non essere ‘preoccupato, ma forse non si rende conto di quello che questa sentenza potrà provocare, facendo venire meno uno dei cardini del project financing. Su 126 milioni di euro, 57 milioni sono coperti dal pubblico, il rimanente, 69 milioni, è a carico del privato: una somma ingente. Se – aggiunge il referente di Azione – questa operazione già si presentava come difficile e poco appetibile per il privato, vista la notevole parte a suo carico, ora con il venire meno del diritto di prelazione del promotore, tutto si complica di più. Chi investirà adesso senza avere certe garanzie? La ‘non preoccupazione’ del primo cittadino ci lascia molto perplessi, non si può scommettere sulla pelle delle persone, specie fragili come quando si parla di sanità. Concretezza e responsabilità sono i cardini cui dovrebbe adeguarsi anche il sindaco". Morelli poi affronta il tema dell’attuale Ramazzini: "In campagna elettorale lo abbiamo ripetuto più volte – tuona – è urgente affrontare il problema dell’ospedale di oggi che ‘cade a pezzi’. Occorre investire comunque su di esso, perché per il nuovo nosocomio, sempre se si farà, saranno necessari almeno dodici anni, ossia un tempo che le condizioni attuali del Ramazzini non reggeranno. Ma soprattutto non reggeranno i carpigiani, i malati, e i sanitari".
