Ferretti, voto tra i veleni. Komarek scrive a Meloni e lancia l’allarme sui cinesi. Oggi è in palio il controllo
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È il giorno della verità dopo una vigilia di veleni. Lo sfidante ceco Karel Komarek o la maggioranza cinese Weichai, la conferma dell’amministratore delegato Alberto Galassi o la svolta del nuovo Stassi Anastassov: nell’assemblea online di oggi si decide il futuro del colosso della nautica Ferretti, azienda forlivese leader mondiale con oltre 1 miliardo di ricavi nel 2025.
Due liste a confronto: chi avrà un’azione in più (voto proporzionato al proprio pacchetto) nominerà tutti i consiglieri d’amministrazione tranne uno. Komarek, 57enne della Repubblica Ceca, magnate dell’energia, delle costruzioni e dei giochi, parte dal 23%, più il 5% del partner Bader Al-Kharafi (già annunciato come membro del nuovo cda in caso di vittoria), per un totale di 28. A questi potrebbero sommarsi altri soci italiani. Weichai, fondo sovrano dello Shandong, ha il 39%. Ecco cosa può cambiare.
LA PAROLA ALLA DIFESA
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