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In vendita su Subito.it a 10mila euro i container donati nell’emergenza terremoto. "Il Comune fa cassa con la generosità altrui"

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26.03.2026

I container di Sarnano in vendita

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Sarnano (Macerata), 25 marzo 2026 – "Il Comune di Sarnano fa cassa vendendo una donazione sisma". A sollevare la questione è il consigliere di minoranza Andrea Merli: sul portale Subito.it, per 10mila euro è stato messo in vendita dall’ente il container che fino a poco tempo fa ospitava l’ufficio della polizia locale in largo Bozzoni.

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Merli sui social: “Sconcertato per non dire disgustato per quel container usato per far cassa”

"Sono rimasto sinceramente sconcertato, per non dire disgustato – scrive Merli sui social –. Dopo aver chiesto informazioni in merito, ho saputo che quel container fu donato al nostro Comune, nel pieno dell’emergenza sisma, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. All’epoca l’amministrazione si era rivolta alla Fondazione per trovare una sistemazione dignitosa agli agenti della polizia locale, rimasti senza sede dopo l’inagibilità delle vecchie scuole elementari di largo Ricciardi. Se oggi quell’esigenza è venuta meno, l’amministrazione Fantegrossi avrebbe potuto fare di tutto, tranne che cercare di fare cassa con un bene ricevuto in dono grazie alla solidarietà post-terremoto".

Le alternative? Posteva essere messo a disposizione della Protezione civile

Merli elenca quindi quali potrebbero essere le alternative: "Poteva essere messo a disposizione della Protezione civile per altre emergenze. Poteva essere concesso come sede a una delle tante associazioni di volontariato locali. Poteva essere destinato ad altri scopi istituzionali, rispettando così lo spirito di generosità con cui era stato donato. Tutto, insomma, tranne la vendita".

Inviato a chi era alle prese con emergenze simili per ricambiare la generosità

Alcuni cittadini hanno evidenziato, ad esempio, che il Movimento giovanile 62028 lo scorso novembre aveva perso la propria sede. "Non abbiamo più la disponibilità dello Zoji" aveva detto in quell’occasione l’associazione; il Comune aveva spiegato che l’intento era "ripristinare la funzionalità di un immobile che presenta necessità di interventi". Oppure, poteva essere inviato ad altri alle prese con emergenze simili, per ricambiare la generosità ricevuta.

Intanto Merli spera "che questa triste notizia non giunga mai ai donatori. Una scelta simile – conclude – mette in cattiva luce non solo l’amministrazione Fantegrossi, ma l’intera comunità facendoci apparire, nostro malgrado, come ingrati. Vendere un bene ricevuto in emergenza per rimpinguare il bilancio comunale credo possa essere il punto più basso che un’amministrazione possa toccare. E purtroppo questa amministrazione Fantegrossi lo ha raggiunto in pieno".

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© il Resto del Carlino