Chi può fare domanda per i 13 spazi gratuiti per artisti e creativi: il bando comunale
Tredici spazi gratuiti che possono diventare studi per artisti e creativi: ecco dove sono e quanto sono grandi
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Bologna, 2 marzo 2026 – Spazi vuoti che tornano a vivere, serrande che si rialzano per fare posto a idee, progetti, creatività. Il Comune scommette sugli artisti e sugli operatori culturali per ridare energia a diversi angoli della città, mettendo a disposizione 13 immobili di proprietà pubblica in comodato d’uso gratuito.
A chi è rivolto il nuovo avviso pubblico del Comune
Il nuovo avviso, pubblicato dal Settore Cultura e Creatività, punta a sostenere concretamente il tessuto culturale bolognese, offrendo a canone zero locali da destinare a studi d’artista, laboratori e spazi dedicati alla produzione contemporanea. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare il talento e favorire nuove opportunità professionali, dall’altro contribuire alla rigenerazione urbana attraverso una presenza quotidiana e continuativa capace di animare quartieri e strade, creando punti di riferimento culturali diffusi.
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Quali e dove sono gli immobili in comodato gratuito
Gli immobili selezionati sono distribuiti in diverse zone strategiche, dal cuore del centro storico all’area di piazza dei Colori, passando per vie simbolo come Azzo Gardino, Miramonte, Mirasole, San Carlo e Polese.
Questi gli spazi scelti:
via Azzo Gardino 10 (32 mq)
via Azzo Gardino 18A (23,86 mq)
via Miramonte 10 (15,72 mq) e via Miramonte 22 (28,63 mq)
via Mirasole 33 (29 mq)
via San Carlo 44-44A (30,83 e 24,58 mq)
via San Carlo 44/2 (22,59 mq)
via Polese 38-40 (62,79 mq)
piazza dei Colori 14A (33,79 mq)
piazza dei Colori 16A-B (54,77 mq)
piazza dei Colori 20B (42,78 mq)
piazza dei Colori 23A-B (55,79 mq)
piazza dei Colori 24A-B (55,28 mq)
Luoghi dalle metrature variabili, alcuni più raccolti e adatti a studi individuali, altri più ampi e funzionali ad attività laboratoriali o collettive. L’idea dell’amministrazione è quella di favorire un presidio creativo stabile, capace di intrecciarsi con il tessuto sociale dei quartieri e di generare nuove relazioni tra residenti, professionisti e pubblico.
Chi può partecipare ai bandi di assegnazione
Possono partecipare associazioni, enti del Terzo Settore, istituzioni sociali private, imprese e liberi professionisti attivi in ambito culturale, artistico e creativo. Tra i requisiti richiesti figurano la regolarità contributiva e l’assenza di pendenze o violazioni gravi nei confronti del Comune, comprese eventuali situazioni debitorie legate a tributi locali. Un passaggio ritenuto essenziale per garantire trasparenza e correttezza nell’assegnazione degli spazi.
Come verrà stilata la graduatoria
Le proposte saranno valutate in base alla qualità del progetto gestionale, alla solidità del piano economico su base triennale e alla capacità di produrre un impatto positivo sul territorio, sia in termini culturali sia sociali. È previsto un punteggio premiale per chi ha già preso parte a percorsi come “Incredibol” e “Bologna Game Farm”, programmi che negli anni hanno sostenuto l’innovazione creativa e l’imprenditorialità culturale cittadina.
La concessione avrà una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori quattro, a fronte di una verifica dei risultati raggiunti. Pur non essendo previsto alcun canone di affitto, resteranno a carico dei concessionari le spese per le utenze e la manutenzione ordinaria, così da responsabilizzare i beneficiari nella gestione degli spazi.
Quando presentare le domande
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 di giovedì 2 aprile prossimo, attraverso la procedura online indicata nel bando, disponibile sul sito istituzionale del Comune nella sezione dedicata a concorsi e avvisi. Per partecipare sarà obbligatorio effettuare un sopralluogo, passaggio necessario per conoscere nel dettaglio caratteristiche e potenzialità dei locali.
Un’occasione concreta per trasformare metri quadrati inutilizzati in nuovi presìdi di cultura, innovazione e creatività diffusa, con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Bologna come città laboratorio delle arti contemporanee.
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