Vis, l’arma letale funziona: Juve abbattuta. Salvezza già in cassaforte con una tripletta
La tripletta raggiunta con il gol di testa di Paganini (al 32’ della ripresa), che esulta a portiere battuto. Fuorigioco poi annullato
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Juventus NG 1 Vis Pesaro 3
JUVENTUS NG (3-4-2-1): Mangiapoco; Savio, Gil, Brugarello; Cudrig (1’ st Guerra), Macca (29’ st Anghelè), Faticanti, Puczka; Licina, Gunduz (24’ st Oboavwoduo); Deme. All. Brambilla. A disp. Scaglia S., Fuscaldo, Mulazzi, Owusu, Rizzo, Scaglia F., Van Aarle, Pagnucco, Mazur.
VIS PESARO (3-4-2-1): Pozzi; Di Renzo, Primasso, Barranco (1’ st Paganini); Zoia, Berengo, Pucciarelli, Giovannini (13’ st Durmush); Machin (13’ st Ventre), Di Paola (39’ st Mariani); Jallow (13’ st Nicastro). All. Stellone. A disp. Guarnone, Fratti, Piras, Bastianelli, Cataudella, Martinelli, Podrini, Chudy, Lari.
Arbitro: Gianquinto di Parma.
Reti: 6’ pt Pucciarelli, 14’ pt Di Paola, 34’ pt Puczka rig., 32’ st Paganini.
Note – Spettatori 372 (12 ospiti); ammoniti Barranco, Macca, Gil, Primasso, Giovannini, Brugarello, Ventre; angoli 10-2; recupero 5’ + 6’.
Vis campione di letture in casa Juve. L’abilità nel colpire, la capacità di resistere. E poi la gestione finale, come piace a Stellone. La quarta vittoria esterna archivia il discorso salvezza con largo anticipo e rafforza le aspirazioni playoff. Tantopiù perché ottenuta sul campo di una squadra lanciatissima. Vis indigesta ai bianconeri: 4 vittorie e 2 pari. Sarebbe stata probabilmente più comoda, senza il pasticcio che ha regalato alla Juve il rigore del 2-1: appoggio corto di Pozzi e Barranco in ritardo su Licina. Se non altro è servito a testare la tenuta, durante 60’ di assalti continui. Pozzi si è riscattato mettendoci più volte una pezza: su Macca in tuffo (destro da fuori), su Deme in piena area (respinta d’istinto), poi su Guerra (rigore in movimento). Al resto hanno provveduto il palo (incornata di Guerra) e i compagni di reparto, a svettare sulle palle alte e sbrogliare situazioni scabrose in area.
Partita indirizzata dall’impatto dei biancorossi. Gol al primo affondo: classica azione elaborata palla a terra, cross di Machin sul secondo palo, sponda di Di Renzo e girata vincente di Pucciarelli, al secondo centro stagionale. A seguire una palla gol per Jallow su centro di Berengo (tiro murato) e il raddoppio di Di Paola, liberato da una riconquista di Barranco: micidiale il capitano dai 20 metri (anche per lui secondo centro).
Il tris, di invidiabile tempismo, al calare della pressione locale, grazie all’apporto dei nuovi entrati: sugli sviluppi di un angolo e dopo un sinistro murato a Pucciarelli, cross al bacio di Ventre per la testa di Paganini sbucato da dietro, con il fuorigioco incauto dell’assistente presto corretto dalla revisione al monitor. Juve indomita anche nei minuti finali, con Pozzi ancora chiamato in causa, ma vantaggio rassicurante. Vis a segno 3 volte con 4 tiri in porta, protagonisti gli uomini chiave; e con gli inserimenti dei centrocampisti, arma letale contro una squadra tendente a scoprire le retrovie. E adesso un finale di stagione tutta da godere.
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