Il destino dell’Italia? In mani nostre
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E’ uscito Italia: il destino è nelle nostre mani. La Pubblica Amministrazione in Italia (Aracne 2025). Un titolo che suona come un appello urgente. Sabato 11 alle 17, alla Biblioteca San Giovanni, Stefano Gaudiano presenta il suo libro dedicato alla PA italiana: un sistema raccontato senza tecnicismi, ma con l’ambizione di mettere in fila problemi e possibili soluzioni. In dialogo con Paola Perini e con l’intervento di Ivano Dionigi, l’incontro rientra nelle iniziative di Pesaro Città che Legge. Ingegnere e docente all’Università di Bologna, con oltre vent’anni di esperienza nel settore pubblico, Gaudiano parte da un assunto netto: il funzionamento delle istituzioni incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.
L’amministrazione italiana "non funziona": da dove nasce questo giudizio? "La Pubblica Amministrazione fa la differenza nel benessere, nella ricchezza, nell’efficienza di una nazione. In Italia è un sistema inadeguato rispetto alle esigenze di un Paese moderno: inefficienza, inadeguatezza, lentezza e corruzione".
È un problema di sistema o di persone? "Il sistema è frutto delle azioni delle persone e viceversa. È una storia lunga".
Nel libro parla di autoreferenzialità: un esempio? "L’amministrazione italiana si è organizzata per conto proprio, con tempi e modalità dettati dalle proprie esigenze, e non dalle necessità dei cittadini. Fra i tantissimi esempi, si può citare il sostegno all’infanzia. Il servizio, già comunque insufficiente per tutte le famiglie, ancora funziona negli orari abituali di servizio dei dipendenti pubblici, non negli orari di lavoro dei genitori".
Le soluzioni esistono: perché non vengono adottate? "Se è vera la volontà di migliorare, le Best Practices sono un indispensabile strumento di confronto, dalle quali attingere per un vero cambiamento. In Italia, se la volontà di migliorare non è reale, generalmente si trovano soluzioni che mantengono gli elementi fondanti dei problemi".
Una misura da introdurre? "Sicuramente l’Audit Commission del Regno Unito, un ente indipendente che guida la Pubblica Amministrazione e ne indirizza le performance. È un ente operante nella valutazione e controllo, con facoltà di intervenire con osservazioni e anche con obblighi da rispettare".
Lei parla anche di "cultura della verità". Cosa manca? "In Italia la rendicontazione è costituita da pubblicazioni autocelebrative. Invece va riferita la realtà, riportando dati buoni e dati cattivi".
E i dipendenti pubblici? "Nel caos della pubblica amministrazione, sono in grave difficoltà e disagio, come i cittadini. Spesso il “fannullone“ viene confuso con chi non riesce a servire i cittadini perché non ne ha la possibilità. È un problema di sistema".
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