Bloccate in India: “Non riusciamo a rientrare in Italia, una vera odissea”
Le quattro turiste bloccate in India
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Modena, 9 marzo 2026 – “Siamo quattro turiste di Modena, lavoriamo all’Ausl e ci troviamo in India e dal 5 marzo”. Inizia così l’appello inviato via mail di quattro modenesi rimaste bloccate a causa della guerra. “Non riusciamo a rientrare in Italia per la cancellazione dei voli – spiega Francesca Vacca –. L’odissea è iniziata inizia con la prima cancellazione del volo Delhi-Milano via Abu Dhabi, che viene costantemente riprogrammato e cancellato. Abbiamo contattato l’Ambasciata italiana in India e la Farnesina in Italia, sentendoci solo dire che data la situazione era nostro dovere provvedere al riacquisto di voli di rientro e di riformulare il soggiorno presso Delhi i cui tempi potevano variare da una settimana fino a fine marzo”.
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“Abbiamo comprato il terzo volo a 2mila euro ma anche questo c’è stato cancellato”
"Abbiamo riacquistato un volo Turkish Airlines (compagnia suggerita dall’Ambasciata italiana) a 1400 euro a persona ma il giorno della partenza è stato annullato. Disperate, abbiamo ricontattato Ambasciata e Farnesina, che si sono solo rammaricate per l’accaduto ma le soluzioni adottabili erano sempre le medesime già comunicate. Il Console in persona nella giornata del 7 marzo ci ha più volte contattato fornendoci come unico sostegno indicazioni per l’acquisto di un nuovo e terzo biglietto e recensioni di alberghi per il nuovo soggiorno, essendo la data di partenza del nuovo volo Air India il 13 marzo, prezzo complessivo del terzo volo 2000 euro. Vorremmo segnalare questa situazione perché si parla di turisti italiani nelle zone di guerra del golfo ma esistono turisti italiani meno visibili geograficamente che stanno comunque vivendo una situazione di grande incertezza ed emergenza e sono lasciati da soli fisicamente ed economicamente. Questo è gravissimo”. “Come dirigenti sanitari abbiamo avvisato la nostra Azienda Ausl – scrivono ancora le turiste – che ci ha mostrato profonda vicinanza e sostegno se necessario anche concreto, ma dallo stato italiano ci siamo sentite ignorate e non sostenute”.
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L’appello di 18 modenesi e 2 ferraresi
Nei giorni scorsi abbiamo registrato anche l’appello di 18 modenesi e due ferraresi a Ho Chi Min, in Vietnam, a causa dell’interruzione del traffico aereo nell’area del Golfo Persico. A dare la notizia è Sos Turista, lo sportello di Federconsumatori rivolto ai viaggiatori. “Queste persone – spiega Gabriella Guidetti, consulente di Sos Turista Modena – avrebbero dovuto rientrare facendo scalo a Dubai con un volo che è stato cancellato in seguito all’evolversi del quadro in Medio Oriente. La loro agenzia sta facendo di tutto per agevolare il rientro, tuttavia il contesto è complesso e i voli alternativi difficili da trovare. Pare che, ad oggi, si sia parlato di un ipotetico rientro a fine marzo, ma sarebbe una soluzione surreale. Dopo che alcuni dei turisti si sono rivolti a noi, abbiamo diffuso un comunicato e chiesto al Ministero degli Esteri il massimo impegno per velocizzare il loro rientro”.
Le segnalazioni arrivate a Sos Turista
“Abbiamo ricevuto molte segnalazioni – sottolinea la consulente di sos turista –. Un turista, ad esempio, è rimasto bloccato in Australia e, non potendo fare scalo a Dubai, ha ricevuto il rimborso da Emirates e ha deciso di rientrare autonomamente, a proprie spese, passando da Hong Kong. Ci hanno contattato anche persone che dovevano partire il 22 marzo per l’Oman, ma essendo una data successiva al limite del 15, per loro al momento non c’è ancora una risposta chiara”.
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