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Caro carburanti : "Benzina e gasolio, i prezzi salgono ancora. Aumenti ingiustificati"

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25.03.2026

La denuncia di Federconsumatori: "Prima delle 9 di ieri mattina il 47% dei distributori modenesi aveva superato i 2 euro al litro. Di questo passo il taglio delle accise sarà assorbito dalle compagnie".

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"A una settimana dal taglio delle accise decretato dal governo, stiamo assistendo a un aumento ingiustificato dei prezzi". A lanciare l’allarme è ancora Federconsumatori, secondo cui, tra pochi giorni sarà completato l’assorbimento del taglio delle accise a favore dei margini dei petrolieri. L’associazione denuncia che, dopo quanto accaduto in poco più di 24 ore nella giornata di lunedì, quando l’84% dei distributori modenesi aveva incrementato i prezzi del gasolio self, anche prima delle nove di ieri il 47% dei distributori della provincia aveva aumentato i prezzi, con più del 70% a superare il limite dei due euro (1,999). Inoltre, Federconsumatori ha fatto sapere che due distributori in provincia hanno raggiunto o superato i 2,2 euro al litro: una cifra che, sommata al taglio delle accise, porterebbe questi impianti a 2,45 euro al litro. Prezzi più alti della media, se si considera che, sempre ieri, il prezzo medio del diesel servito in Emilia-Romagna ha superato i 2 euro, arrivando a 2,023 euro al litro; il giorno prima era 1,986.

"Ci troviamo di fronte a un’accelerazione che riflette quanto si sta registrando a livello nazionale – spiega il presidente di Federconsumatori, Marzio Govoni –. Il dato più clamoroso è che il diesel self ha superato ormai ovunque i due euro. A parità di accise, in questi casi, saremmo a 2,27 euro: un prezzo impressionante che ci porta a dire che, tra poche ore o giorni, l’intero taglio delle accise sarà stato completamente assorbito dalle compagnie petrolifere. Stiamo denunciando una speculazione sconsiderata da parte delle compagnie petrolifere – prosegue Govoni – che potremo riscontrare nelle prossime trimestrali, dove ci saranno utili elevatissimi in seguito a una fase così delicata. Per quanto riguarda i benzinai, l’unica responsabilità può riguardare il prezzo del servito: ci sono casi in cui il costo è allineato al self e altri in cui si registrano differenze molto elevate. È su questo aspetto che invitiamo i consumatori a prestare massima attenzione".

I grandi assenti sono i controlli promessi dal governo. "È evidente – conclude Govoni – che i controlli siano stati soltanto annunciati: non ne sappiamo nulla e, anche se siamo disponibili a ricrederci, in provincia di Modena nessuno pare averli notati. In questo contesto, colpisce la semplicità con cui si potrebbe intervenire: non serve sorprendere qualcuno in flagrante, ma le dinamiche anomale e speculative sono facilmente ricostruibili osservando l’andamento dei prezzi. In alcuni casi, le compagnie petrolifere hanno assorbito fin da subito gran parte della riduzione delle accise. Da parte nostra continueremo a segnalare, ogni due giorni, una situazione che sta deragliando. Cosa potrà accadere al ripristino delle accise? Il rischio reale, per il diesel, è di salire improvvisamente a 2,5 euro al litro".

Per Faib i gestori degli impianti non sono responsabili degli aumenti. "Il gestore dell’impianto – chiarisce Faib Modena – è un lavoratore autonomo che opera in regime di comodato con le compagnie petrolifere. Il prezzo del carburante sul display non è stabilito da lui: viene comunicato dalla compagnia con cui ha sottoscritto il contratto di fornitura e il gestore è tenuto ad applicarlo senza alcun margine di discrezionalità. Il suo guadagno lordo è limitato a una cifra fissa di pochi centesimi per ogni litro erogato, indipendentemente dal prezzo finale. Assistiamo invece a dichiarazioni in pompa magna che annunciano controlli per sanzionare i gestori infedeli. Il Governo non ha contestato ai petrolieri i listini del servito con differenziali fuori da ogni logica, preferendo assolverli e scaricare la colpa sui gestori".

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© il Resto del Carlino