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Bolkestein, il nodo certificazioni

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20.03.2026

Grande partecipazione all’incontro di ieri organizzato da Confcommercio Ascom dedicato al settore balneare

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Grande partecipazione all’incontro di ieri organizzato da Confcommercio Ascom Cervia dedicato al settore balneare in vista delle procedure ad evidenza pubblica ‘figlie’ della direttiva Bolkestein. Ancora tanta incertezza sulle regole dei bandi ma la certezza che, ai bandi, si dovrà andare a breve. Gianni Casadei, presidente Federalberghi Ascom Cervia ha aperto l’incontro spiegando che lo "scopo di oggi è presentare le opportunità per ottenere un punteggio maggiore se si voglia intraprendere la strada delle evidenze pubbliche". Ha preso poi parola Gino Guidi, presidente S.i.b. Cervia: "A Cervia ci troviamo ancora a discutere senza avere una direzione chiara da seguire. La maggior parte di noi ha già preso decisioni, spesso con il supporto di professionisti, ma resta la questione delle certificazioni. Le procedure ad evidenza pubblica sono ormai imminenti e dobbiamo affrontarle. Ci sono alcune certificazioni da considerare: potrebbero essere utili? Personalmente, preferisco stare dalla parte della sicurezza e ritengo sia fondamentale ottenerle e mantenerle. Con ogni probabilità garantiranno un punteggio, ma oggi non abbiamo ancora la certezza".

Le certificazioni al centro dell’incontro riguardano temi attuali che potrebbero portare punteggio: sistemi di gestione dedicati alle spiagge turistiche che valorizzano qualità dei servizi, sicurezza, sostenibilità ambientale, accessibilità e attenzione al cliente e nonché la certificazione volontaria sulla parità di genere. La parola è poi passata ai tecnici. L’esperto Alessandro Lombardini ha detto: "Essenziale iniziare fin da ora a progettare interventi di riqualificazione degli stabilimenti, che tengano conto sia degli aspetti tecnici sia della gestione, basandosi sulle indicazioni già contenute nel decreto legislativo. Pur non avendo ancora tutti i dettagli che saranno definiti dal bando comunale, è importante non aspettare e prepararsi con proposte concrete". Veronica Antonelli, responsabile dell’ufficio certificazione sistemi di qualità: "Permangono molte incertezze, non esistono ancora riferimenti precisi. Tuttavia, l’esperienza insegna che la strada da seguire è quella del miglioramento continuo. Invito gli imprenditori a osservare criticamente il proprio stabilimento per individuare possibili azioni concrete volte ad aumentare la sostenibilità e l’accessibilità".

Secondo Mauro Tamagnini di Eco Certificazioni, "le certificazioni rappresentano uno strumento fondamentale per distinguersi sul mercato e qualificare la propria offerta. Investire nelle certificazioni permette agli stabilimenti balneari di valorizzare la propria proposta e differenziarsi dalla concorrenza". Durante l’incontro sono state presentate due certificazioni: una internazionale per gli stabilimenti, che valuta aspetti come sicurezza, sostenibilità, accessibilità e formazione, e una volontaria sulla parità di genere, che incentiva politiche inclusive e la riduzione del divario retributivo.

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© il Resto del Carlino