Il Memorial Duran scalda i motori. Il clou è il match di Nicola Cristofori
L’ultimo combattimento di Cristofori, disputato a Ferrara contro l’imbattuto Mate Rudan un anno fa, è risultato uno dei più emozionanti e accesi degli ultimi anni
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Si sta rapidamente avvicinando il 35° Memorial Carlo Duran, la più famosa manifestazione pugilistica di Ferrara e una delle più prestigiose d’Italia, come testimoniato dalla sua durata nel tempo e la popolarità conquistata attraverso l’impegno di Massimiliano Duran, della sua famiglia e del team dell Pugilistica Padana, per offrire ogni anno novità e interesse agli appassionati estensi.
Venerdì 28 marzo, il palapalestre di via Porta Catene spalancherà i cancelli alle 18, per ospitare secondo tradizione la prima parte del programma dedicato ai dilettanti, tutti portacolori della società dei fratelli Duran. Saliranno infatti sul ring Nicola Santucci, Awais Nazakat, Ronald Alvarado, Sergio Macovei, Tatiana Omelchuk, Nicola Severi, Greta Prosperi, Gabriel Capone, Osmane Ba e Marco Giori e al termine, dopo un’ora d’intervallo, alle 21 avrà inizio la parte professionistica della cartellone.
Sugli scudi un match che si preannuncia rovente tra il beniamino di casa Nicola Cristofori che dovrà vedersela, nella semifinale ufficiale al titolo italiano dei pesi medi, con il ventisettenne italo-cubano residente in Puglia Giovanni Rossetti (17 vittorie 4 sconfitte), già cimentatosi per la cintura tricolore, del Mediterraneo e d’Europa silver. L’ultimo combattimento del “Drago” Cristofori, disputato a Ferrara contro l’imbattuto Mate Rudan un anno fa, è risultato uno dei più emozionanti e accesi degli ultimi anni e ancora ben vivo nella memoria di chi l’ha visto, anche per le mille polemiche che sollevò. Anche stavolta Nicola dovrà rendere il 101% per superare Rossetti, un ostacolo durissimo per talento, fame di vittoria e determinazione. Una sfida sul filo del rasoio che non ammette per entrambi i protagonisti alcuna alternativa alla vittoria. Chi alzerà le braccia al termine degli otto round avrà la strada spalancata verso il tricolore di Christian Mazzon; chi perde sarà invece atteso da un lungo purgatorio.
Nel sottoclou, fondamentale conseguire un risultato positivo anche per il ventottenne supermedio padanino residente in Toscana Alex Ciupitu, ma anche in questo caso non sarà per nulla facile. All’angolo opposto l’attende infatti il giovane britannico Adams, imbattuto. Non occorre aggiungere altro per sottolineare le difficoltà che attendono Ciupitu, da tempo ansioso (da 4 anni non conosce sconfitta) di cimentarsi per il titolo italiano.
Ma il 35° Memorial riserva un’altra bella sorpresa: il debutto al professionismo dello scultoreo welter padanino Alì Valdevit, che i tifosi di Ferrara conoscono sin dai suoi primi passi tra le sedici corde. Laureato in Scienze Motorie, apprezzato come insegnante di educazione fisica, inserito come meglio non si potrebbe nel tessuto cittadino, incrocerà i guantoni con il ventenne lombardo Youssef Gogna, con un solo match professionistico all’attivo. Valdevit ha tanti tifosi, soprattutto tra i suoi allievi di palestra e quindi s’impegnerà al massimo per dimostrare che la sua tecnica e la sua fantasia sono mature per il salto tra i pugili a torso nudo.
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