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Casa di riposo a rischio, trattative in corso

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18.03.2026

Oggi la coop interrompe l’attività a Villa Morandi, il sindaco: "Ricollocati i 25 anziani, tavoli con privati e Unione per gestire la struttura"

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"Una casa di riposo rappresenta un servizio essenziale per la comunità". Lo ribadisce il sindaco di Grizzana, Franco Rubini (sotto), a poche settimane dalla lettera ai cittadini in cui esprimeva le preoccupazioni dell’amministrazione per il futuro di Villa Morandi. La cooperativa che gestisce la struttura (a destra), infatti, aveva recentemente annunciato l’interruzione dell’attività da oggi: una comunicazione che aveva attivato una rete di interventi e incontri per individuare soluzioni non solo per i 25 anziani ospiti, ma anche per i lavoratori.

"Finora sono stati organizzati dalla Città Metropolitana tre tavoli di salvaguardia e tutti gli ospiti sono stati ricollocati in altre case di riposo tra Bologna, Rioveggio e altre località. Sono in corso trattative tra la proprietà privata dell’immobile e l’istituzione dei servizi sociali dell’Unione dell’Appennino bolognese, che gestisce già altre due case di riposo, oltre ad altri tre soggetti privati che hanno manifestato interesse – spiega il sindaco – per valutare lo scenario, cercare di raggiungere un accordo e trovare una soluzione". L’impegno, garantisce Rubini, rimane massimo. "Come amministrazione seguiamo costantemente la vicenda. Grazie anche al grande impegno dei sindacati, si sta lavorando per tutelare i dipendenti: l’obiettivo sarebbe quello di permettere l’attivazione del fondo di integrazione salariale (Fis, ndr) per i 12 lavoratori coinvolti, così da assicurare loro una copertura economica durante il periodo di transizione, fino all’eventuale subentro di un nuovo gestore. Altrimenti si dovrà procedere con la Naspi".

"Continueremo a essere parte attiva in questo percorso – conclude Rubini – perché l’obiettivo resta chiaro: mantenere sul territorio un presidio così importante per la comunità, consentendo agli ospiti di poter rientrare in struttura e ai lavoratori di riprendere la propria attività. Per il territorio di Grizzana e per i Comuni limitrofi si tratta di una realtà fondamentale". Così anche Alessandro Santoni, presidente dell’istituzione dei servizi sociali dell’Unione dell’Appennino bolognese: "Stiamo eseguendo approfondimenti tecnici, l’ultimo sopralluogo è stato fatto la settimana scorsa, con l’obiettivo di capire quali possano essere le condizioni tecniche e conseguentemente economiche per un eventuale subentro a pieno servizio e non con posti ridotti".

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