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Valeria citata a giudizio per minacce e percosse a Manuela. “Ti levo la luce dagli occhi”

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12.03.2026

A sinistra, Valeria Bartolucci. A destra, Manuela Bianchi

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Rimini, 12 marzo 2026 – “Ti ammazzo, ti levo la luce dagli occhi”. E ancora: “Ti strappo tutti i capelli (...) e adesso vai pure a querelarmi che questo è l’antipasto”. Avrebbe avuto inizio così la lite davanti ad alcuni operatori Rai tra Valeria Bartolucci e Manuela Bianchi, rispettivamente moglie ed ex amante di Louis Dassilva, il 35enne oggi imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli. Una lite avvenuta a inizio luglio 2024 a pochi giorni dall’arresto di Louis e per cui ieri è infine arrivato il decreto di citazione a giudizio per Valeria Bartolucci, indagata per minacce aggravate, diffamazione e percosse nei confronti di Manuela. Questo l’esito di un’inchiesta scaturita dopo che Manuela e Valeria si incrociarono nel seminterrato di via del Ciclamino 31, dove la Bianchi quel 2 luglio ’24 era impegnata con la troupe de ’L’Estate in diretta’ per alcune riprese.

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Presunte minacce e scritte sui muri

Da qui partì, dopo la querela di Bianchi, l’indagine condotta dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, che aggiunse al fascicolo anche presunte minacce riferite durante l’arresto di Louis da Valeria ai poliziotti e indirizzate a Manuela: “Io non ci metto niente a scioglierla in un fusto pieno di acido, ci vuole poco a comprare un’arma a San Marino, te la vendono in regola senza matricola abrasa, la vorrei uccidere infilandole un coltello in pancia”. Non solo. In ragione dell’accusa di diffamazione, secondo la procura in più occasioni Valeria avrebbe offeso la reputazione della vicina di casa scrivendo sui muri e in un sottopasso o attaccando bigliettini anonimi sull’ascensore. Frasi diffamatorie come: “Sei una schifosa, pagherai per ogni cosa, soffrirai molto più di quanto ti faceva godere”, oltre a paragonare la donna a un mobile di poco valore. A Bartolucci viene poi contestato il reato di percosse, poiché sempre in occasione della lite del 2 luglio avrebbe colpito la Bianchi, strappandole i capelli. L’udienza predibattimentale è stata fissata il 9 giugno prossimo, al tribunale di Rimini.

"Finalmente la signora Bartolucci potrà difendersi davanti a un giudice”

“Siamo lieti di apprendere che, finalmente, la signora Bartolucci potrà difendersi di fronte ad un giudice per i reati residuali che le vengono contestati e che, sino ad oggi, hanno visto l’intervento risolutivo del gip di Rimini, che ha ritenuto di archiviare l’accusa più grave di stalking mossa alla nostra assistita per l’insussistenza della notizia di reato”, ha commentato Chiara Rinaldi, avvocato di Valeria. “La persona offesa parteciperà all’udienza predibattimentale con la consueta attenzione alle procedure e nel rispetto del processo penale in corso”, hanno invece commentato Nunzia e Davide Barzan, rispettivamente avvocato e consulente di Manuela.

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