Tragedia nel camper in Sardegna. Bimbo di 11 anni morì nell’incendio. Papà a processo per omicidio colposo
Il rogo del camper avvenne il 31 agosto 2023 sulla spiaggia di Bados, località turistica in Sardegna
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di Francesco ZuppiroliUn boato che squarciò l’aria di un tranquillo pomeriggio di fine agosto del 2023. Le fiamme, che rapidamente avvolsero il camper parcheggiato sulla spiaggia di Bados, in Sardegna. E la tranquilla vacanza di una famiglia riminese che in un attimo si tramutò in tragedia, con gli istanti di quei momenti strazianti scanditi dagli ultimi tentativi disperati di salvare Samuel Imbuzan, l’undicenne riminese che infine perse la vita nella gabbia mortale di fuoco e fumo in cui si trasformò il van a bordo del quale si trovava in vacanza con i propri genitori. Una tragedia su cui nel corso degli anni ha indagato la procura di Tempio Pausania, che già ad aprile dell’anno scorso arrivò a ipotizzare l’accusa di omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati un solo nome: quello del papà di Samuel.
Daniel Romulus Imbuzan ieri è passato infine da indagato a imputato, dopo che il gup del tribunale sardo ha deciso di rinviare a giudizio l’uomo 55enne per l’accusa dell’omicidio colposo del suo stesso figlio. Una decisione pesantissima da affrontare per un genitore alle prese già con il fardello di aver perso un bambino di appena 11 anni e ora prossimo ad affrontare un procedimento davanti al tribunale monocratico di Tempio Pausania, dal momento che la difesa dell’uomo – rappresentata dall’avvocato Antonello Desini – ha scelto di non effettuare riti alternativi, in quanto "convinti di dimostrare nel dibattimento l’errore della procura", ha brevemente commentato il legale del 55enne. L’inizio del processo sarà la prossima settimana, il 19 marzo, e lì Daniel Romulus Imbuzan si potrà difendere dalle accuse mosse nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria sarda.
Secondo la procura di Tempio, infatti, il padre di Samuel avrebbe acceso il fuoco del piano cottura dove stava preparando il pranzo quel maledetto pomeriggio del 31 agosto 2023. Una condotta ritenuta avventata dall’autorità giudiziaria, poiché quel giorno sulla spiaggia di Bados tirava molto vento e il 55enne non avrebbe dunque controllato il corretto funzionamento dell’apparecchio, oltre ad essersi accampato in un’area vietata ai camper. In questo modo, il genitore di Samuel Imbuzan avrebbe concorso a scatenare la violenta fiammata che aveva poi avvolto il camper di famiglia provocando la morte del figlio 11enne e causando ustioni anche alla moglie. Era stato poi lui, Daniel Romulus, il primo a sfidare le fiamme alte diversi metri per cercare disperatamente di strappare il proprio figlio alla morte, rimanendo a propria volta ustionato nel disperato tentativo. La fiammata mortale, secondo gli inquirenti, era dunque partita da un fornelletto da campo di proprietà di altri due campeggiatori, che si trovavano insieme con la famiglia Imbuzan.
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