Motta pararigori vale già più del triplo
Edoardo Motta, 21 anni, para il rigore a Charles De Ketelaere e viene portato in trionfo dai compagni
"Ha un autocontrollo mostruoso, ha fatto l’esordio in Serie A senza battere ciglio ed è un ragazzo che va oltre gli errori senza farsi condizionare. Sui rigori, inoltre, ha capacità eccezionali".
Eccola l’incoronazione di mister Maurizio Sarri a Edoardo Motta, l’ex portiere della Reggiana che ha stupito tutto il mondo del calcio con una prestazione da extraterrestre nella semifinale di Coppa Italia.
Il classe 2005 ha infatti trascinato la Lazio al successo sull’Atalanta, prima compiendo un miracolo su Scamacca al 95’ (colpo di testa diretto all’incrocio deviato con indice e medio sulla traversa), poi ha fatto il fenomeno parando 4 rigori su 5 e aprendo ai biancocelesti le porte della finalissima con l’Inter.
"Vi aspetto all’Olimpico il 13 maggio!" ha detto ai microfoni di Mediaset prima di interrompersi "Scusate…Non mi è mai capitato e sono un po’ emozionato" ha spiegato con le lacrime agli occhi.
E di lacrime, in un mix di emozione e rimpianti, ne hanno versate anche i dirigenti e i tifosi della Reggiana che a gennaio hanno visto questo ragazzo partire per una cifra di poco superiore al milione di euro (circa 1,2). Il cinquanta per cento è finito nella casse granata e l’altra metà in quella della Juventus, squadra da cui era stato prelevato con lungimiranza nell’estate del 2023.
Alla Reggiana, dove Motta ha collezionato 24 presenze, spetterà anche il 5% sulla futura rivendita, ma è ovvio che sia "Una vittoria mutilata" come l’aveva definita il direttore sportivo Fracchiolla a febbraio.
La consapevolezza di cedere un giocatore che negli anni avrebbe assunto molto più valore c’era già tutta, ma è ovvio che nessuno si aspettasse un’esplosione così immediata.
E invece Motta è arrivato alla Lazio per fare il secondo portiere, ma ha poi saputo sfruttare l’infortunio alla spalla del titolare Provedel per esplodere immediatamente.
In 102 giorni la sua vita è diventata un film: il 10 gennaio ha infatti parato un rigore ad Adorante in Reggiana-Venezia, il 9 marzo ha esordito in Serie A contro il Sassuolo, il 15 ha ottenuto il primo ‘clean sheet’ (contro il Milan), il 22 ha parato il primo penalty (a Orsolini del Bologna) e mercoledì sera è ufficialmente entrato nella storia di questo sport con una prestazione sostanzialmente senza precedenti.
Una notte indimenticabile, con il pubblico laziale che lo ha ribattezzato ‘MaraMotta’ e con Lotito che si frega le mani di fronte a quella che sarà ovviamente una plusvalenza assicurata. Per il sito Transfermarkt il cartellino del ragazzo è già lievitato a 4 milioni, quindi oltre il triplo rispetto alla valutazione fatta dalla Reggiana. Si tratta di un’altra beffa in una stagione costellata da errori, incongruenze e mosse autolesionistiche.
Va detto che il club granata era abbastanza consapevole che alla lunga i soldi incassati sarebbero sembrati una miseria, ma stando ai dirigenti era l’unico modo di avere liquidità per fare mercato. Su come siano stati poi reinvestiti questi denari ci sarebbe da discutere parecchio, ma questo è un altro discorso.
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