Fracchiolla: "Rubinacci non si tocca"
Il diesse difende il tecnico: "Partita inqualificabile, ma basta attaccarlo, ha rianimato la squadra. Ho pianto per l’esonero di Dionigi"
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"Partita inspiegabile e inqualificabile". Inizia così l’analisi della partita da parte del direttore sportivo Domenico Fracchiolla, che poi spiega: "Siamo in difficoltà fisica, questo ormai da due mesi. Senza contare i tantissimi infortuni. Col Bari siamo usciti dalla partita già dopo il primo gol. Sono qui io a parlare - sottolinea Fracchiolla - perché leggo e vedo tante cose, ma bisogna essere obiettivi. In un mese abbiamo perso quattro giocatori fondamentali per infortunio: Sampirisi, Bozzolan, Paz e Rozzio. Siamo corti e giocano sempre gli stessi".
Fracchiolla è un fiume in piena: "Rubinacci ha rianimato la squadra nella prima parte, ora è in difficoltà. Bisogna stare vicino alla squadra. Continuare ad attaccare sempre l’allenatore che in questo momento ha una media punti superiore rispetto quella delle precedenti 14 partite, non serve a nulla. E questi sono numeri, piaccia o non piaccia: sono numeri che hanno portato la società a optare per l’esonero di Dionigi, ed io sono stato il primo ad aver pianto per questo".
Il suo j’accuse non si ferma: "Se retrocediamo, retrocede tutta la città. Anche i giornalisti, i ristoratori e gli hotel. Quindi, ripeto, attaccare sempre, soprattutto l’allenatore, secondo me non è corretto… Potete anche dire che Fracchiolla è il direttore sportivo più scarso della storia della Reggiana ma ad ottobre non era così. Abbiamo commesso errori, abbiamo sbagliato con dei giocatori, a livello di comunicazione, ma quando si perde usiamo sempre il “noi”. Io non mi dimentico da dove siamo partiti".
Poi un invito a tutti. "Noi dobbiamo aiutare questi ragazzi e questo gruppo altrimenti ci rimettiamo tutti. Abbiamo perso la gara con il Südtirol perché fisicamente, ora, non ce la facciamo a reggere due partite ravvicinate tra sabato e martedì. Rozzio ha giocato 40 minuti con un tendine rotto, oggi quattro ragazzi non erano al meglio ma hanno fatto di tutto per recuperare, il mister aveva la febbre. La condizione fisica precaria è una preoccupazione da due mesi: Gondo ad esempio non riesce a recuperare dal proprio problema fisico.
La situazione si è complicata, ma dobbiamo essere bravi ad aiutare lui e la squadra a tirare fuori le forze per questo finale di stagione. L’anno scorso il gruppo che si è salvato ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma non ha giocato un grande calcio. Adesso contano solo i punti e io voglio fare punti che ci possono portare alla salvezza. Oggi è doveroso chiedere scusa a tutti, questo sicuramente. I tifosi della curva hanno fatto bene ad andarsene prima della fine della partita e a protestare".
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