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Lupo, non è lui il nemico: “Contiene le nutrie, molto più nocive”

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01.02.2026

Ravenna, 1 febbraio 2026 – Odiato nella prima metà del Novecento, poi assurto a simbolo stesso della fauna italiana, e ora di nuovo vittima dei pregiudizi: il rapporto fra lupi e uomini è, ancora oggi, altalenante.

Ad aver attirato sul lupo le antipatie di alcuni fra coloro che prima invece simpatizzavano per lui sono state alcune recenti predazioni di cani domestici, che hanno suscitato sgomento ben più di quanto accadeva in Appennino quando, di tanto in tanto, un lupo riusciva a mettere le zampe su pecore o capre.

Massimiliano Costa, direttore del parco regionale del Delta del Po, da qualche tempo comincia le sue frequenti conferenze spiegando come la presenza del lupo in pianura, ai margini delle città, richieda qualche accortezza in più rispetto a quando la specie popolava solo l’Appennino.

Costa, la diffusione del lupo in pianura sembrava non destare timori fra la popolazione fino a che non si sono verificate predazioni di cani domestici: eppure i rimedi sono semplicissimi, non è così?

"Dobbiamo abituarci a non lasciare cibo per animali........

© il Resto del Carlino