L’aeroporto di Bologna non spicca il volo, ha il nome di Marconi ma non riesce a collegarsi con gli Usa
L'aeroporto Marconi di Bologna ha raggiunto gli undici milioni di passeggeri nel 2025
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Bologna, 7 agosto 2026 – Era il 12 dicembre 1901 quando Guglielmo Marconi collegò per la prima volta l’Europa e l’America via radio: oggi l’aeroporto che porta il suo nome, a Bologna, sogna di poter riproporre un collegamento diretto tra la città e l’altra sponda dell’Atlantico, oltre che con la megalopoli per eccellenza, Shanghai. Sogni in grande per uno scalo che tuttavia “continua a essere sottodimensionato anche solo rispetto alla sua attuale natura di aeroporto meta soprattutto di voli low cost”, ci tengono a sottolineare molti dei passeggeri fermi nel suo atrio, in un normale giorno d’estate.
Il nodo dei taxi e del People Mover
Il tema è evidente a chi arriva al Marconi già vari chilometri prima di varcare l’ingresso dell’aeroporto. Per i viaggiatori che si muovono soprattutto nelle ore serali l’odissea comincia alla stazione ferroviaria: il People Mover è........
