Garisenda, 5 milioni per il montaggio dei tralicci. E da aprile partono i cantieri per fondamenta
Bologna, 19 febbraio 2026 – Sono pronti a essere investiti cinque milioni e mezzo di euro destinati alla messa in sicurezza della torre Garisenda, l’icona di Bologna. Si tratta di risorse in parte ottenute dalla Regione (che ha messo in campo 4 milioni, accelerando l’iter), in parte dal Comune, per 1,5 milioni.
Lepore: “L’apertura del cantiere ad aprile”
“Ora puntiamo all’apertura del cantiere entro aprile – ha spiegato in conferenza stampa il sindaco Matteo Lepore –. Prima si tratterà di posare le fondazioni, poi i sistemi attivi utili a posizionare i tralicci arrivati da Pisa, ora alla sede della Trevi a Cesena”. A quel punto, ha proseguito il primo cittadino, sarà la volta dei contratti con le aziende deputate al montaggio dei tralicci, per arrivare infine alla fase definitiva dell’intervento, “quella che vedrà l’iniezione delle malte che stabilizzeranno definitivamente la torre”.
Nel frattempo “continua il lavoro sui dati e su quanto rilevato dai sensori, che forniamo al puntualmente al Ministero della Cultura – ha proseguito Lepore, come a voler chiudere la polemica innescatasi con la sottosegretaria Borgonzoni, che aveva paventato addirittura un commissariamento –. Il dialogo con il Ministero continua, in primis per eventuali nuove risorse che si rendessero necessarie".
Come verrà stabilizzata la Torre
Il funzionamento delle macchine che Trevi ha perfezionato per adattarle alla Garisenda – radicalmente diversa dalla Torre di Pisa, dove erano già entrate in azione venticinque anni fa – si basa su tre livelli. Innanzitutto i pali che si incuneano nel suolo per 25 metri, ancorando la torre al terreno. Sopra il livello di piazza di Porta Ravegnana insisterà poi una struttura in carpenteria metallica che si spingerà fino a un’altezza di dieci metri. Al di sopra, a 25 metri di altezza, saranno collocati i tiranti ancorati alle due macchine che arriveranno da Cesena.
Fine lavori per il 2028? “Impossibile stabilire tempistiche”
Posto che gli interventi prenderanno il via ad aprile, e che il 2028 è stato messo nel mirino per il termine delle operazioni, il sindaco ha preferito non stendere un cronoprogramma: “Ciascuna fase sarà legata ai dati comunicatici dal monitoraggio che è in corso sulla torre in maniera costante. Per questo è impossibile stabilire a monte delle tempistiche per ciascun capitolo delle operazioni”.
