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Bologna perde ItaliaMeteo: "E’ un errore del governo"

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20.02.2026

Bologna, 20 febbraio 2026 – Ha il tono di un de profundis quello che si sta abbattendo su ItaliaMeteo, agenzia nata nel 2017 e finora posta sotto l’egida del Ministero dell’Università: ai lavoratori – una ventina, dislocati a Bologna in larga parte dalle Arpa regionali di appartenenza – è stato comunicato l’approdo dell’agenzia a Roma, al Dipartimento per la Protezione civile della Presidenza del consiglio, e il contestuale addio a Bologna.

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Il sindaco Matteo Lepore e il presidente dell’Emilia Romagna Michele de Pascale sono furenti: "La Regione aveva a messo a disposizione gratuitamente gli spazi del Dama, dove a breve arriverà anche l’Università Onu su big data e cambiamento climatico. Si sradica l’agenzia dall’ecosistema scientifico e tecnologico del Tecnopolo di Bologna, dove si è insediata e ha investito anche in infrastrutture di supercalcolo dedicate alla modellistica meteorologica italiana. Interrompere questo percorso – evidenziano de Pascale e Lepore – significa creare un vuoto proprio nel momento in cui la crisi climatica richiede più integrazione, più capacità previsionale e più coordinamento".

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Con il passaggio dal Miur alla Protezione civile, l’Agenzia cesserà di fatto di essere un centro di ricerca, per assumere un ruolo più squisitamente operativo, attività prima residuale: "Il che è paradossale, considerando quanto i cambiamenti climatici rendano necessaria la ricerca sul tema. A Bologna approda l’Università dell’Onu dedicata, fra le altre cose, alla modellistica sul clima, mentre se ne va, per chiudere sostanzialmente i battenti, il centro di ricerca ‘omologo’ a livello italiano. Siamo palesemente dinanzi a un cortocircuito, a una prova di miopia da parte del governo".


© il Resto del Carlino