"Perderemo sempre più giovani"
Pesanti critiche, a Sogliano, arrivano dalla sindaca Tania Bocchini che è anche presidente dell’Unione Rubicone e Mare e dal segretazio del Pd Alessandro Chella per i criteri di classificazione dei Comuni montani, che nella formulazione attuale escludono anche il Comune soglianese. Dice Tania Bocchini: "Nel 2025 abbiamo conferito le funzioni montane all’Unione e stiamo strutturando ufficio e politiche dedicate: eventuali ricadute negative non riguarderebbero un singolo Comune, ma l’intero sistema territoriale. La legge sulla montagna contiene anche molti elementi positivi. Tuttavia, il punto critico riguarda i criteri con cui vengono ridefiniti i Comuni montani. Si tratta di una scelta assunta senza un reale coinvolgimento delle comunità locali, con effetti che, ad oggi, non sono pienamente chiari neppure allo stesso legislatore. Stiamo cercando risposte. Tuttavia, il quadro complessivo resta incerto".
Alessandro Chella, 22enne segretario del Partito Democratico di Sogliano e consigliere comunale, non è d’accordo sulla decisione del Governo di declassare i Comuni montani. "Esprimo – dice – forte contrarietà rispetto all’orientamento del Governo sulla nuova classificazione dei comuni montani, che esclude territori come Sogliano al Rubicone e Mercato Saraceno dai benefici e dalle politiche dedicate alle aree montane. Parlo anche da giovane di 22 anni che vive questi territori e ne conosce direttamente le criticità. Il problema principale riguarda lo spopolamento giovanile, fenomeno che continua ad aggravarsi perché molti ragazzi preferiscono lasciare queste aree per trasferirsi nelle città o all’estero in cerca di opportunità e servizi che oggi nei territori montani risultano sempre più carenti. In molte zone appenniniche il numero di autobus è insufficiente e, nel caso delle tratte fondamentali, dopo le 19.30 il servizio risulta completamente assente. Questo rende estremamente difficile studiare, lavorare o partecipare alla vita sociale senza l’utilizzo dell’auto privata, con costi sempre più elevati anche a causa dell’inflazione". Alessandro Chella dice che per i giovani diventa sempre più complesso trovare abitazioni a prezzi accessibili.
"Sempre più spesso – continua – assistiamo a episodi di furti, abbandono di rifiuti e carenze nei presidi sanitari e nelle forze dell’ordine, senza la possibilità di interventi tempestivi ed efficaci. Quando i giovani lasciano queste comunità, non si perde soltanto popolazione, ma si indeboliscono le imprese locali, le attività familiari e l’intera rete sociale che tiene vive le nostre comunità. Servono politiche di investimento, servizi adeguati e attenzione reale alle esigenze delle comunità montane, affinché le nuove generazioni possano continuare a costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nate e cresciute".
