Kimi Antonelli ricorda Ayrton Senna: “Fonte di ispirazione”
Kimi Antonelli posa vicino alla McLaren di Senna all’autodromo di Imola
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Imola, 22 marzo 2026 – Imola, Ayrton Senna e Kimi Antonelli. Ricordi, emozioni e suggestioni si intrecciano all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari nel giorno in cui il campione brasiliano, nato a San Paolo il 21 marzo 1960, avrebbe compiuto 66 anni.
Il ricordo per Ayrton e quel numero 12 di Antonelli
I suoi fan, quelli della Tifoseria Ayrton Senna Italia, sono tornati a celebrarlo sabato con una serata-evento nel luogo che lo ha strappato alla vita terrena consegnandolo alla leggenda. E per l’occasione è arrivato anche l’astro nascente della Formula 1, il pilota bolognese Kimi Antonelli, fresco vincitore del suo primo Gran premio in Cina. Antonelli è nato più di 12 anni dopo quel maledetto primo maggio del 1994, giorno del Gran premio più tragico che Imola (oggi impegnata a rientrare nel Mondiale ospitato dal 2020 al 2025 dopo un’assenza di quattordici anni) ricordi. Il legame è però forte. E unisce le generazioni. Kimi, che nel tracciato romagnolo ha inanellato i primi giri con una Mercedes proprio nei giorni in cui ricorreva il trentennale della morte di Ayrton, ha scelto infatti di gareggiare in Formula 1 con la numero 12, quella con cui Senna vinse il suo primo titolo iridato nel 1988.
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Kimi: “Ayrton speciale e carismatico: per me è ispirazione”
“Non ho mai avuto l’onore di vederlo correre in pista – ricorda Antonelli –, ma già dai video ho capito quanto fosse speciale come pilota e come persona, anche per quello che cercava di dare al Brasile. Per me è un punto di ispirazione. Per il carisma che aveva e per la persona che era ha fatto appassionare tanti tifosi. Affrontava le cose con passione, la stessa che metto io nelle cose che faccio. Correre in Formula 1 per me è un’opportunità, ma anche un onore. E sono grato alle persone che mi hanno aiutato ad arrivare fino a questo punto. La strada è ancora lunga, ma cerco di affrontare le cose in modo rilassato. È una di quelle occasioni che non capitano spesso. Ed è importante sapersi godere il momento”.
C’erano anche Comas, Patrese e Minardi
Oltre ad Antonelli, presenti alla serata imolese tanti ospiti del mondo del motorsport, tra cui Erik Comas (nel 1992 a Spa Senna scese dalla sua monoposto per salvarlo dopo un incidente), Riccardo Patrese e Gian Carlo Minardi. Soddisfatto della buona riuscita dell’iniziativa, dal titolo ‘Happy BirthAyrton’, anche Marco Panieri, sindaco di Imola, città che (oltre ad aver dedicato a Senna una piazza, due sculture e un murale) ogni anno ricorda il pilota brasiliano con un minuto di silenzio alle 14.17 alla curva del Tamburello, luogo del tragico schianto di quasi 32 anni fa.
“In attesa di quell’appuntamento, siamo orgogliosi di aver ospitato anche il compleanno di Ayrton – commenta Panieri –. È stata una serata molto partecipata, ricca di sport e passione, con tanti grandi del passato. E la sorpresa di Antonelli è stata molto bella e apprezzata”.
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