Affluenza al referendum in Emilia-Romagna, alle 12 al 19%
Quanti elettori si sono recati alle urne per il referendum in Emilia-Romagna? I dati dell'affluenza in diretta
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Bologna, 22 marzo 2026 – Gli elettori dell’Emilia-Romagna hanno iniziato a recarsi alle urne per la prima giornata del referendum costituzionale sulla giustizia. Si vota oggi, domenica 22 marzo, fino alle 23.
Urne aperte anche domani dalle 7 alle 15, poi inizierà lo spoglio delle schede. Il referendum è di tipo confermativo e non richiede quindi il superamento del quorum: la consultazione sarà valida indipendentemente da quanti elettori si recheranno alle urne. L’affluenza registrata alle 12, quando ancora i dati delle sezioni non sono completi, si attesta attorno al 19% Si tratta di dati provvisori che saranno aggiornati nel corso della giornata. Le prossime rilevazioni dell’affluenza sono previste alle 19, alle 23 di oggi e alle 15 di domani, lunedì 23 marzo. Poi inizierà lo spoglio delle schede.
Gli elettori chiamati al voto
In Emilia-Romagna sono chiamati al voto 3.365.878 elettori, a cui si aggiungono 227.655 italiani residenti all’estero iscritti all’Aire e 1.463 elettori temporaneamente all’estero che voteranno per corrispondenza. Le sezioni attive sono 4.525, con Bologna che ospita anche 364 seggi Aire dedicati allo scrutinio delle schede provenienti dall’Europa.
La distribuzione per provincia in Emilia-Romagna
Il numero di elettori varia da provincia a provincia. Bologna è la più popolosa con 776.517 elettori distribuiti in 1.055 sezioni, seguita da Modena (524.647 elettori in 701 sezioni) e Reggio Emilia (396.915 in 476 sezioni). Parma conta 335.341 elettori in 470 sezioni, Forlì-Cesena 300.315 in 387 sezioni, Ravenna 294.453 in 400 sezioni, Ferrara 264.990 in 406 sezioni, Rimini 261.194 in 331 sezioni e Piacenza 211.506 in 299 sezioni.
Il quesito: cosa prevede la riforma
Il referendum riguarda una legge costituzionale sul sistema giudiziario. La riforma propone la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, la riorganizzazione del Consiglio superiore della magistratura con due organi distinti e la selezione di alcuni membri anche tramite sorteggio, e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare con competenze specifiche su giudici e pubblici ministeri. Sulla scheda, l’elettore può scegliere tra SÌ, confermando la riforma, e NO, respingendola. Per questo referendum non è previsto quorum: il risultato è valido indipendentemente dall’affluenza.
Come e quando votare al referendum
I seggi rimangono aperti domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle 7 alle 15. Per votare è necessario presentarsi con un documento d’identità valido e la tessera elettorale.
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