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Vuelle, è Alen Omic il centro nel mirino. Per De Laurentiis c’è una piccola speranza

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Trattativa con il nazionale sloveno, che gioca in Turchia. Ma i tesseramenti per il turno di domani sera si sono chiusi ieri mattina

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E’ Alen Omic (foto) il centro nel mirino della Vuelle: nazionale sloveno, 33 anni, 2.16 per 110 kg. Bosniaco di origini, nativo di Tuzla, successivamente naturalizzato, con un palmares di tutto rispetto - 5 scudetti vinti fra Serbia, Slovenia e Montenegro ed un Eurocup conquistata con Malaga –, al momento gioca nella massima serie del campionato turco con la formazione del Merkezefendi Belediyesi che ha sede a Denizli, a sud della Tuchia. La Vuelle era fortemente interessata anche a Maximilian Ladurner (classe 2001) in serie A a Varese, ma il club lombardo non ha ceduto. Omic, dotato di grande esperienza e fisicità, potrebbe davvero cambiare il volto di una squadra che sotto i tabelloni ha dovuto spesso arrangiarsi, aggrappata per gran parte della stagione al solo Miniotas, ora ai box per uno stiramento al polpaccio che non concede speranze di rientro, a distanza di una settimana dall’infortunio. Su De Laurentiis c’è invece forse qualche speranza in più, i controlli odierni daranno una risposta in proposito. Leka e il suo staff hanno già fatto i miracoli a Mestre e di sicuro prepareranno al meglio la truppa per resistere nuovamente in trincea senza mollare di un centimetro, ma è chiaro che la stazza e l’esperienza dei bolognesi sono superiori a quelle della matricola veneta.

La Fortitudo arriva a questa partita con un organico che non è quello affrontato all’andata perché nel frattempo è successo di tutto. Caja aveva disegnato il roster con Benvenuti pivot, Sorokas da n.4 e Mazzola cambio dei lunghi: ma a settembre il centro italiano era già fuori gioco per la rottura dei crociati, così il coach pavese si è inventato Sorokas da n.5 che grazie a questo cambio di ruolo sta disputando una stagione straordinaria. Al suo fianco la Fortitudo usa spesso un n.4 anomalo come Anumba, che non arriva a 1.95, ma è dotato di grande atletismo e fisicità. In alternativa c’è De Vico, preso nel frattempo per rimpiazzare l’infortunato Mazzola, ancora ai box. Nella giornata scorsa, inoltre, dopo l’operazione alla mano fratturata, è tornato anche Moretti ma ha avuto poco spazio - meno di 5’ -, quindi non si è capito se è già pronto o ancora indietro come condizione: nel caso, sarebbe un’altra bella rogna dentro l’area. Poi c’è la questione degli esterni stranieri: Lee Moore, che era fermo da metà dicembre, è tornato ad allenarsi da una decina di giorni ma nel frattempo il gettone preso al suo posto, Toni Perkovic, ha convinto talmente tanto lo staff che il suo contratto è stato esteso fino al termine della stagione, quindi ora Caja si trova nelle condizioni di poter scegliere chi mandare in campo fra i due: sabato contro Rimini ha giocato ancora il croato ma è stato autore di una prova opaca e c’è la sensazione che domani possa rientrare Moore. Di sicuro sarà un match dove conterà molto l’aspetto tattico e sarà quindi anche un’avvincente partita a scacchi fra i due staff.

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