Contro Rimini classe e carattere. Vuelle, una squadra con l’elmetto: nessuno se lo toglie fino all’ultimo
"Una vittoria importante non solo per i due punti ma per avere dimostrato con quale fame e con quali contenuti tecnici giocano i nostri ragazzi". Spiro Leka ha reso onore alla sua truppa che non si toglie l’elmetto fino alla fine: "A volte i numeri non rendono nemmeno giustizia ad alcuni di loro, come Bertini e Maretto, che lottano su tutti i palloni e stanno con le gambe piegate in difesa sempre: guardate che non è mica facile giocare con questa intensità ogni secondo e sono quelle cose lì che alla fine determinano lo stile di una squadra, la nostra".
Il coach ha raccontato un aneddoto che descrive bene lo spirito che pervade questo gruppo così speciale che ha fatto innamorare il pubblico, una piazza esigente che però capisce quando i giocatori fanno sul serio e si impegnano allo spasimo per la causa comune: "Nella settimana che ci portava al derby con Rimini ho dovuto insistere più volte per concludere l’allenamento e quasi ho litigato con Bucarelli e Tambone perché non la smettevano più di spingere. A un certo punto gli detto: basta, andate a casa".
Un retroscena che descrive bene la voglia che c’era in spogliatoio di farsi trovare pronti per la battaglia che, forse, potrebbe anche decidere la guerra. E Tambone, che è il leader emotivo di questa Vuelle, ha speso belle parole per i compagni, soprattutto per i più giovani: "La panchina è stata eccezionale in questa partita, nel secondo quarto sono loro che hanno fatto il break – riconosce ‘Tambo’ – e nello stesso tempo ci hanno permesso di respirare. Siamo stati bravi, perché per battere Rimini devi esserlo, altrimenti non vinci".
Un giocatore chirurgico Matteo, che ha messo insieme i suoi 15 punti in soli 18 minuti: "Cerco di prendere in mano la squadra quando si trova in difficoltà, ma lo faccio insieme agli altri veterani. Insieme a Buca, che è il nostro capitano: di lui ho tanta stima, sta ricoprendo il ruolo in maniera eccezionale. E non mi ha stupito la prestazione di De Laurentiis: Rino è uno che conosce bene il gioco e sa fare di tutto sul parquet, quest’anno è stato tormentato dagli acciacchi e ha sofferto, però ci tiene tanto e domenica ha fatto una signora partita".
La Vuelle è stata brava anche a gestire le pause quando il cronometro faceva le bizze: "Vero, tutte quelle interruzioni potevano crearci dei problemi perché in quei casi non è facile mantenere la concentrazione, chi ha l’inerzia in pugno rischia di perderla". Leka ha premiato i ragazzi con due giorni di meritato riposo: "Ma domani si ricomincia, a testa bassa".
