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Mignani ha un’altra occasione : "L’obiettivo è fare punti con tutti"

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28.02.2026

I bianconeri devono tornare a muovere la classifica per uscire dalla crisi, in gioco pure la panchina del tecnico "Con i dirigenti ci confrontiamo tutti i giorni, dobbiamo continuare a credere nei nostri mezzi e lavorare".

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L’obiettivo è schiodarsi da quei 37 punti, messi insieme perlopiù nel girone di andata, perchè nell’anno nuovo il Cavalluccio ne ha raggranellati solo sei punti con Reggiana e Pescara. L’Empoli di oggi pomeriggio vinse al Manuzzi a gennaio e da allora solo pareggi e sconfitte, ad occhio e croce la stessa storia del Bari. Si è allungata la lista di gare contro le squadre in difficoltà incontrate dal Cesena – con Bari, Avellino, Pescara, Entella, e Spezia –, l’eccezione sono stati gli abruzzesi, gli unici a perdere, gli altri hanno tutti vinto.

"L’obiettivo è fare punti con tutti, il trend ultimo dice che non ci siamo riusciti. Continuo ad affermare che i numeri dicono la verità, però a volte la prestazione non rispecchia il risultato finale. Dobbiamo fare qualcosa in più di quanto fatto nell’ultimo periodo perché i punti sono necessari e ne abbiamo tanto bisogno". Michele Mignani alla vigilia della trasferta di Empoli prende atto che il gioco, se non porta risultati, è fine a se stesso, non serve a nulla e la classifica piange. Questa squadra non sa cambiare faccia, aggredisce, mette alla frusta l’avversario, ma senza risultati.

"E’ vero, condivido. È il nostro dna, un pregio quando le cose andavano bene è diventato ora un difetto. Non capire le partite, non sporcarsi per puntare almeno a un pareggio. Con lo Spezia siamo andati due volte in vantaggio e siamo stati raggiunti e poi battuti. Evidentemente la voglia di fare male all’avversario ci toglie qualcosa in fase difensiva e prendiamo gol".

Anche durante la scorsa stagione ci fu un drastico stop, coincise con dicembre, ma poi la squadra ripartì. Stavolta non finisce più. Analogie? "Col mercato la squadra ha perso qualcosa soprattutto per mancanza di alternative, abbiamo avuto minori possibilità di cambiare. I paralleli con lo scorso anno non servono, non riesco a farli. Le squadre medie hanno alti e bassi, devono avere le capacità di reagire e venirne fuori".

Testa o gamba in difficoltà? "La testa è uno dei difetti, averla leggera, non percepire il pericolo. Di gambe stiamo bene. Non ci saranno Castrovilli, Arrigoni e Magni, sono tutti in recupero, a breve tornano". L’Empoli è deluso, ma resta sempre una squadra temibile a cominciare da Stiven Shpendi che guiderà l’attacco. Nuovo faccia a faccia fra i due gemelli. "Squadra equilibrata, attaccanti rapidi e vivaci. Sono completi anche se anche loro ad oggi non rispettano le aspettative, Sarà un’altra partita difficile, ma noi dobbiamo ricominciare a fare punti".

Il confronto coi direttori sulla situazione della squadra e dello stesso tecnico sembra essere continuo. "Ci confrontiamo con analisi continue, siamo sempre insieme, anche a cena e parliamo. Ho sentito la proprietà prima della gara con lo Spezia e mi confermò grande fiducia. Quando ci si trova in queste situazioni l’unica uscita è il lavoro, continuare a credere nei propri mezzi e lavorare, non è una situazione drammatica". Vero, verissimo, il Cesena è ancora in zona playoff con 4 punti di vantaggio sul Sudtirol che è il più vicino concorrente per l’ottava posizione. Visto il momento, niente turnover visto che martedì arriva il Monza. "No, non possiamo permetterci turnover – termina il tecnico – siamo concentrati sull’Empoli e a fare punti, al Monza ci penseremo poi". Un altro risultato negativo comprometterebbe la panchina di Mignani, anche se qualsiasi decisione – visti i turni ravvicinati – slitterebbe comunque a dopo la gara di martedì, in casa, con il Monza. Se non addirittura dopo il derby a Modena di sabato 7 marzo. Al seguito del Cesena, oggi ad Empoli, 487 tifosi.

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© il Resto del Carlino