Mignani crede nella sua squadra: "Questo gruppo sa come rialzarsi"
È un inizio di anno terribile quello del Cesena, avvolto in un drammone sportivo che sta sporcando irrimediabilmente quanto di buono combinato nel girone di andata. Il Cesena attuale può perdere con chiunque, prende caterve di gol (7 nelle ultime due gare con Entella e Venezia) e segna col bilancino (un gol nelle due gare citate). Numeri da crisi profonda, serve un moto di orgoglio a cominciare dal match di stasera al Manuzzi contro lo Spezia, una squadra che sta persino peggio dei romagnoli, immersa nella lotta per non retrocedere nonostante un organico da prima della classe.
"Cercheremo di batterlo con una grande prestazione". Mister Michele Mignani si sforza di nascondere la delusione per come si sono messe le cose a causa di fattori che fatica a gestire. "Ci abbiamo sempre provato – ammette – per essere pronti a fare punti con tutti gli avversari che come è giusto che sia a loro volta combattono al massimo per raccogliere punti. In settimana abbiamo lavorato sull’autostima del gruppo, dispiaciuto per aver perso una gara con risultato eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo".
Le ragioni di questo circolo vizioso? Varie, se fosse chiaro si sarebbe trovata la soluzione. "Alleno ormai da due anni gran parte di questo gruppo, ogni volta che è inciampato è stato capace di rialzarsi. Con qualità. Il calo di risultati? Parte dall’inizio di un mercato particolare e qui mi fermo, unito ad altre componenti, demeriti, sfortuna, con alcune gare che non abbiamo meritato di perdere. Continuo a vedere la squadra allenarsi con grande fiducia per cui credo che presto torneremo a fare risultato". Curioso tornare sull’argomento mercato, aspetto da approfondire. "A gennaio abbiamo perso giocatori importanti e quindi siamo stati costretti a giocare partite senza grandi alternative e la possibilità di cambiare la partita in corso". Ora qualcuno è arrivato (anche se Castrovilli si è fatto subito male) e quindi qualche problema sarà stato risolto. "Si sono allenati tutti in settimana, ieri hanno fatto tutti un ottimo allenamento, sono ragazzi giovani e sani e non risentono se saltano un allenamento, per cui fisicamente bene".
Guarda la classifica col Sudtirol ormai a 4 punti e cosa dice dello Spezia che ha confermato Donadoni e non ha richiamato D’Angelo? "La classifica non la guardo, abbiamo obiettivi che per ora sono la gara con lo Spezia e poi quella successiva e ancora quella successiva, alla fine faremo i conti. Cerchiamo di fare il massimo con le nostre possibilità. Per quanto riguarda lo Spezia è inutile parlare di quanto non è successo. Noi guardiamo a noi stessi, abbiamo preparato la gara sulle prestazioni precedenti dei liguri in un calcio come quello attuale in cui gli episodi spesso imprevedibili rivestono un ruolo importante, con l’intervento del var a punire un tocco di mano impercettibile. Lo Spezia ha un buon gruppo che sta attraversando un momento delicato come noi. Sarà una partita difficile". Cambiato qualcosa per evitare di prendere tanti gol? "È vero che prendiamo tanti gol ma spesso non dipende dall’aspetto tattico. Va migliorata la gestione della fase, ci sono anche difetti congeniti cui non è facile mettere mano".
