Cesena, trasferta amara a Castellammare . A rischio l’ottavo posto per restare nei playoff
La rete del raddoppio della Juve Stabia messa a segno da Carissoni che spegne ogni velleità bianconera (Foto Liverani)
Articolo: La Futsal va a far visita all’Atlante Grosseto
Articolo: La squadra cala, i tifosi invece volano
Articolo: Si prepara l’esodo. In Emilia in treno
JUVE STABIA 2 CESENA 0
JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier, Bellich (1’ st Diakitè); Carissoni, Mosti, Correia (32’ st Pierobon), Mannini (1’ st Torrasi), Cacciamani; Dos Santos (1’ st Gabrielloni); Okoro (42’ st Ricciardi). A disp.: Battistella, Boer, Kassama, Dalle Mura, Ciammaglichella, Zeroli, Maistro. All.: Abate.
CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini, Frabotta (45’ st Papa Wade); Bastoni (16’ st Corazza), Bisoli (16’ st Castagnetti); Ciervo (16’ st Olivieri), Berti, Shpendi; Cerri (36’ st Vrioni). A disp.: Siano, Mangraviti, Amoran, Guidi, Magni, Francesconi, Arrigoni. All.: Cole.
Arbitro: Ferrieri Caputi di Livorno.
Reti: 7’ st Varnier, 18’ st Carissoni.
Note: spettatori 4.000 circa; ammoniti Abate dalla panchina e Correia per la Juve Stabia, Bastoni e Bisoli per il Cesena; angoli 6-3; recuperi 1’ e 5’.
In Campania, il Cesena si arrende alla Juve Stabia e ora rischia di uscire dai playoff con la Carrarese a soli due punti e una gara tutta da giocare oggi a Reggio Emilia. La Juve Stabia ha raccolto con astuzia e cinismo ciò che le ha gentilmente regalato il Cesena, al termine di una gara che meritava di finire in pari a reti inviolate. Dopo un primo tempo apprezzabile, pur nell’assenza di chiare occasioni da rete (per i romagnoli un unico tiro vero di Ciofi dal limite dell’area parato da Confente), imperniato su un sostanziale equilibrio con due squadre in convalescenza (anche i campani non stavano bene, avevano vinto una sola gara delle ultime 9), nella ripresa si è rivisto quel Cesena in crisi dei tempi di Mignani. Una squadra spuntata nonostante Cerri, ariete solitario non supportato, a cominciare da Shpendi che per condizione fisica e posizione tattica non offre più aiuto alla squadra. Per non parlare di chi occupa le fasce, Ciervo e Frabotta si mostrano confusionari e pronti all’errore. A centrocampo, nel pomeriggio in cui anche Berti non brilla, nessuno riesce a dettare il gioco mentre Francesconi resta in panchina, da due gare non disputa neanche un minuto. Infine la difesa: errori ancora su corner che hanno schiodato il risultato, il raddoppio dei padroni di casa, se possibile, nasce per uno scarabocchio ancora peggiore.
Insomma, a Castellammare non si salva nulla, compreso un arbitraggio rivedibile per continue interruzioni ad ogni contatto anche veniale. La vince Abate coi cambi nell’intervallo, ma senza grande merito, non sbaglia nulla e raccoglie gli omaggi romagnoli nelle uniche occasioni create.
Sul vantaggio stabiese è Varnier a battere violento sotto la traversa dopo tre colpi di testa dei giocatori locali a seguito di un corner, coi romagnoli ancora una volta incapaci di dettare legge nella loro area, soprattutto su gioco aereo. Il raddoppio una decina di minuti dopo su episodio per certi versi esilarante. Zaro e Frabotta non si capiscono con Carissoni che ne approfitta: rapida diagonale dell’esterno al limite dell’area e botta secca nell’angolino alla sinistra di Klinsmann. La reazione postuma del Cesena non serve a nulla anche perché Confente, portiere locale, non sporca neanche i guantoni. Non si vede nulla di quel bel Cesena che nella ripresa aveva battuto il Catanzaro al Manuzzi, di quel bel gioco che per ora resta solo nella testa di Ashley Cole che da due gare si è inchiodato sugli stessi uomini nell’undici iniziale e nei ricambi. Non è da lui per quanto professato nelle diverse conferenze stampa.
© Riproduzione riservata
