Cesena, esordio da incubo per mister Cole. A Mantova cambia tutto: ed è tracollo
Ashley Cole ieri nel debutto di Mantova alla sua prima esperienza da primo allenatore (Foto Garavaglia)
Articolo: Il Cesena ha imparato a reagire. A Reggio l’ennesimo recupero
Articolo: Cesena, c’è l’imbarazzo della scelta. Mignani può pure cambiare modulo
Articolo: Il Cesena ora è più forte in trasferta. Tris di successi in fila solo con Bisoli
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Meroni, Cella, Castellini; Dembelè (18’ st Maggioni), Trimboli (37’ st Paoletti), Kouda, Benaissa; Marras (37’ st Falletti), Buso (24’ st Caprini); Mensah (24’ st Mancuso). A disp.: Vukovic, Chrysopoulos, Gonçalves, Radaelli, Wieser, Zuccon. All.: Modesto.
CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini (30’ st Amoran), Guidi; Francesconi (30’ st Bisoli), Corazza (18’ st Bastoni); Ciervo (18’ st Olivieri), Berti, Shpendi; Vrioni (15’ st Cerri). A disp.: Siano, Ferretti, Abbondanza, Kebbeh, Arrigoni, Domeniconi. All.: Cole.
Arbitro: Zanotti di Rimini.
Reti: 6’ pt Zaro (aut.), 12’ st Meroni, 48’ st Mancuso.
Note: spettatori 8.125; ammoniti Rinaudo (dalla panchina) e Trimboli per il Mantova, Guidi, Ciofi e Piacentini per il Cesena; angoli 5-3; recuperi 1’ e 6’.
Debutto da incubo per Ashley Cole alla prima assoluta da allenatore oltre che da tecnico del Cesena. I bianconeri crollano sotto i colpi del Mantova lasciando tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Fisico, velocità, ritmi elevati. Troppo stile inglese da imprimere alla prima – tra l’altro con appena un allenamento di rifinitura – in una squadra già in difficoltà, seppur in ripresa come nell’ultimo 2-2 al Manuzzi con il Frosinone. C’era tanta curiosità di vedere come Cole avrebbe schierato la squadra e su come i bianconeri avrebbero recepito la nuova guida tecnica. Male, malissimo.
L’ex stella del calcio inglese cambia subito tutto, stravolge le abitudini bianconere e opta per un 4-2-3-1 con troppi adattamenti, da Shpendi più arretrato a Corazza limitato davanti alla difesa. La squadra prova a recepire i nuovi schemi ma si infila in una serie di errori infiniti. In totale confusione. D’altra parte lo si era detto: la tempistica sull’esonero di Mignani era stata sbagliata, con l’arrivo di un nuovo allenatore che guarda a tutto un’altro calcio a ridosso di una gara, ai punti, importantissima. Il cambio tecnico ci poteva stare un mese fa oppure dopo Catanzaro sfruttando la sosta. Cole avrà sicuramente bisogno di tempo per far assimilare le sue idee alla squadra, ma i bianconeri riusciranno a risollevarsi – soprattutto a livello morale – da un’altra batosta come quella patita ieri a Mantova? Cole dovrà iniziare a lavorare soprattutto dalla testa.
Molte, troppe, le novità rispetto alla formazione che ha pareggiato col Frosinone, mancano gli infortunati Castagnetti, Frabotta, Castrovilli, Magni e Mangraviti. Cerri è in panchina, acciaccato, al suo posto Vrioni. Subito evidente la differenza psicologica in campo col Mantova aggressivo, in pieno rilancio ed il Cesena chiuso in area ad attendere le sfuriate virgiliane che giungono puntuali.
Quando a destra Trimboli entra come vuole nella difesa rattrappita, Guidi non lo tiene, cross rasoterra, Zaro è da solo in area piccola, colpisce male e la mette alle spalle di Klinsmann. Maniera complicata per dare il welcome a Cole. Lo stopper tenta di ripetersi dopo poco in mezzo a una difesa romagnola in totale confusione ma Kouda, favorito dallo svarione di Zaro, fallisce il raddoppio, sparando alto. Il Mantova gioca libero di testa, il Cesena è contratto, terrorizzato in ogni contrasto. Shpendi non ci sta, riceve da Francesconi, si infila in area, si sbarazza di Meroni e tenta la diagonale sul palo lontano, ma Bardi riesce a respingere. Poco altro in un match dominato dai locali. La ripresa se possibile peggiora e a nulla servono i cambi, su punizione di Castellini un tocco fortuito di Meroni spiazza Klinsmann e il contropiede di Mancuso in pieno recupero inchioda sul tris il risultato e sulle sue responsabilità chi ha combinato questo disastro.
© Riproduzione riservata
