Incendio alla Chemco, ancora focolai. Il sindaco: “Finestre chiuse e non mangiate le verdure dell’orto”
Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia), 21 febbraio 2026 – Restano ancora alcuni focolai accesi nello stabilimento della Chemco – azienda che produce resine chimiche – devastato da un incendio che si è propagato ieri pomeriggio poco dopo le 17,30 a Vezzano sul Crostolo. I pompieri hanno lavorato incessantemente tutta la notte e sono ancora sul posto, in via Achille Grandi, tra la frazione di Sedrio e la Statale 63, dove stamattina ancora si elevava una colonna di fumo in cielo.
Nessun ferito, ma il capannone andrà abbattuto
Il tetto della ditta è andato completamente distrutto, restano solo le travi portanti. Fino a che non saranno spente le fiamme, i vigili del fuoco non potranno entrare in sicurezza per cercare di capire le cause e cosa abbia innescato il rogo. Fortunatamente lo stabilimento – che funge solo da magazzino di stoccaggio merci, senza alcuna attività produttiva se non di qualche lavorazione – era vuoto quando è successo e non si sono registrati intossicati o feriti. Con ogni probabilità dovrà essere abbattuto, essendo quasi certamente irrecuperabile.
Il rischio crolli e l'ordinanza di inagibilità del sindaco
Sul posto stamattina anche il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi che ha illustrato la situazione. "C’è il rischio crollo dell’immobile e nelle prossime ore firmerò un’ordinanza di inagibilità – ha detto – Dovrà anche emettere delle prescrizioni riguardo a due aziende adiacenti, la G.V Transport e la Cif, alle quali saranno limitate alcune aree finché lo stabile incendiato non sarà messo in sicurezza. Allarme occupazionale? Se ci sarà da dare una mano, noi ci siamo e ci attiveremo". Il titolare dell’impresa Paolo Maioli, stando ai ben informati, starebbe già cercando un capannone per ripartire immediatamente con l’attività che si basa soprattutto con squadre di artigiani che lavorano su commessa per grandi player (tra cui Maserati, Ferrari, MaxMara, Smeg e Ferrovie Italiane).
I controlli Arpae sulla qualità dell'aria: "Situazione sotto controllo"
Ieri sera l’odore acre di bruciato si sentiva già da Puianello di Quattro Castella, direzione verso la quale soffiava il vento. Ma Vescovi ha voluto tranquillizzare la cittadinanza dal punto di vista della salute. "La situazione è sotto controllo, siamo cautamente ottimisti. Arpae ha installato già ieri sera gli strumenti di misurazione e dalle prime analisi preliminari la qualità dell’aria è risultata entro i limiti di legge. I referti più dettagliati del monitoraggio arriveranno tra lunedì e martedì dal laboratorio di Ravenna al quale sono stati spediti i dati di rilevazione. L’azienda comunque non risultava tra quelle ad alta classificazione di pericolosità tossica".
Acqua rossa dai rubinetti e l'appello sulle verdure dell'orto
Il primo cittadino poi chiarisce anche su alcune segnalazioni sull’acqua di colore rosso nelle case circostanti. "La potenza di erogazione utilizzata dai vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento hanno smosso i sedimenti nelle tubature, ma è tutto sotto controllo e da poco l’acqua è tornata ad essere limpida e utilizzabile. Sono state effettuate le analisi sulle acque sotterranee ed è tutto ok". Tuttavia, nonostante per il momento non si rendono necessarie ordinanze sulla salute pubblica, Vescovi consiglia ai residenti "per precauzione di mantenere le finestre chiuse e di evitare il consumo di verdure prodotte negli orti vicini alla zona in quanto il vento potrebbe aver depositato polveri dettate dall’incendio".
