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Trovato morto Bruno, il pescatore di 47 anni scomparso in mare: era impigliato in una rete

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13.02.2026

Comacchio, 13 febbraio 2026 – Era sott’acqua ad un centinaio di metri dal punto in cui hanno ritrovato la barca affondata il corpo di Bruno Osti, oggi pomeriggio alle 13, impigliato ad una nassa per i granchi nelle valli di Gorino.

Bruno era scomparso la notte tra il 27 e il 28 gennaio

Il pescatore di Goro era scomparso nella notte tra il 27 e 28 gennaio scorsi e subito erano cominciate le ricerche durate diversi giorni, poi sospese, fino al ritrovamento dell’imbarcazione e gli stivali fino a ieri con l’amaro, quanto atteso e tragico, rinvenimento. Del 47enne non si avevano più notizie da due settimane: era uscito per recuperare le reti nel cuore della notte nonostante il mare in tempesta.

A dare l’allarme i familiari

I familiari non avendo risposte al cellulare e non vedendolo ritornare al mattino hanno dato l’allarme. Oggi per il recupero del corpo sono intervenuti i sommozzatori del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ravenna, con i colleghi di Codigoro. Le operazioni di recupero sono state coordinate dalla Guardia Costiera, che sta seguendo le indagini per risalire alla dinamica dell’accaduto. Il pubblico ministero di turno è stato informato mentre la salma del pescatore è stata trasportata all’istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Cona, per tutti gli accertamenti del caso.

Il sindaco di Goro: “La speranza anche se vana c’era”

“La speranza anche se vana c’era - dice affranta il sindaco di Goro Maria Bugnoli - è tutti i pescatori ogni volta che uscivano lanciavano uno sguardo verso l’acqua o fra le canne per poter restituire il corpo ai familiari. L’amministrazione a nome dell’intera comunità si stringe attorno ai familiari di Bruno per questa tragedia che li ha colpiti. Voglio anche ringraziare la Capitaneria e i pompieri e tutti coloro che si sono impegnati al massimo nelle ricerche che purtroppo sono finite nel peggiore dei modi”.


© il Resto del Carlino