Segnali Ztl tra multe e visibilità
In merito all’incremento notevole di multe per gli accessi alla Zona a traffico limitato mi chiedo se non sia più giusto, per aiutare gli automobilisti a non commettere infrazioni, installare una segnaletica sull’asfalto tipo i bolloni sull’asfalto per la Zona 30. Non sempre è chiaro dove sia possibile accedere o meno, soprattutto per chi viene da fuori Bologna, e la segnaletica presente può sfuggire.
Le norme che regolano la Zona a traffico limitato sono sempre più stringenti. Che piaccia o no è la linea super ecologista intrapresa dal Comune e difficilmente potrà essere ammorbidita. Anzi è più facile il contrario. Se i lettori segnalano qualche difficoltà nel percepire il limite dei varchi significa che qualche problema esiste. Non è così complicato studiare una segnalazione più visibile ed efficace. Se il Comune ha speso oltre 100 mila euro per gli alberelli posti in Piazza Maggiore può sostenere anche l’investimento per migliorare la segnaletica Ztl evitando così qualche contravvenzione. Ovviamente non tutte le contravvenzioni sono attribuibili alla segnaletica.
Certo che è che alcuni varchi come quelli in via Sant’Isaia, Marconi e Riva di Reno sono i più critici. Il primo ha superato le 19mila sanzioni nel 2025 rispetto alle 4.646 del 2023. Del resto Bologna si conferma la “regina delle multe” in Emilia-Romagna: ha chiuso il 2025 con un incasso record di 27,2 milioni. Complessivamente, i capoluoghi dell’Emilia-Romagna hanno incamerato oltre 100 milioni con + 17% rispetto al 2022. A far strage sotto le Due Torri in realtà più che i varchi sono stati soprattutto gli autovelox, con oltre 264mila sanzioni elevate in poco più di un anno. Gli accessi irregolari in Ztl hanno fatto registrare un’impennata anche in conseguenza delle modifiche alla viabilità per i cantieri del tram.
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