Pericolo sotto i portici, tra bici e monopattini
Alcuni mesi fa avevo già segnalato il problema che ora, con i lavori in corso per il tram, è diventato insopportabile e pericoloso per i pedoni che, sui marciapiedi o sotto i portici, rischiano di essere travolti dai conducenti trasgressivi di bici e monopattini elettrici. La Polizia locale spesso si astiene dall’intervenire. Alle rimostranze contro tali soggetti, si è costretti a subire insulti e atteggiamenti minacciosi.
Solito problema, solite proteste. L’incubo di molti pedoni a Bologna sono le biciclette, ma soprattutto i monopattini. Molti cittadini lamentano la scarsità di controlli, ma l’amministrazione comunale sostiene che la Polizia locale faccia il proprio dovere: controlla, vigila, multa, denuncia. Se i conducenti dei monopattini elettrici sono i recordman delle infrazioni, registrano un buon palmares anche negli incidenti di cui essi stessi rimangono vittime.
Traumi al volto, ai denti o lesioni neurochirurgiche, fratture del polso, della clavicola o dell’omero ma anche della tibia, della rotula e della caviglia. Sono le principali diagnosi di chi finisce al Pronto soccorso dopo essere stato coinvolto in un incidente a bordo del proprio monopattino con qualche altro mezzo. Lo studio è stato realizzato dall’associazione degli ortopedici e traumatologi ospedalieri d’Italia (Otodi). Nella maggior parte dei casi si rendono necessarie visite ortopediche aggiuntive. Una fotografia che non lascia dubbi.
Le multe? Forse troppo poche perché sono insufficienti i controlli. A Bologna, nel 2025, sono state elevate oltre 380 sanzioni ai conducenti di monopattini elettrici. I controlli (intensificati secondo il Comune) si concentrano sul mancato uso del casco, circolazione contromano, trasporto di passeggeri e manomissione dei mezzi per aumentare la velocità.
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