Nessuna pietà per i fuorilegge dei rifiuti
A nostro dispiacere noi residenti di Lavino di Mezzo, Quartiere Borgo Panigale siamo stati retrocessi addirittura ad una serie minore la D, però paghiamo la Tari come se fossimo dei residenti di Serie A. Non essendoci controlli l’abbandono rifiuti è diventato un’abitudine. Gli accertatori si limitano ad attaccare adesivi sui sacchi perché, riferiscono loro, non hanno nessun potere decisionale. Soldi pubblici per attaccare adesivi?
Il problema dell’abbandono dei rifiuti non sono gli accertatori che fanno il loro dovere così come viene richiesto. Il nodo vero è costituito dai maleducati, fuorilegge, e sconsiderati che abbandonano ogni genere di cose, dalle suppellettili, ai metalli a legno di scarto accanto ai cassonetti. Sono delinquenti dell’ambiente che spesso è difficile individuare perché gettano i rifiuti di notte quando sono certi di agire lontano da occhi indiscreti. Bisognerebbe installare telecamere ovunque ci siano siti per la raccolta ma è una operazione difficile da portare a termine anche per i costi. In alcune zone più sensibili proprio grazie alle telecamere molti furbetti del pattume ci hanno rimesso le penne. Le multe non fanno paura? Aumentiamole. Chi abbandona rifiuti per la pigrizia di non inserirli nei cassonetti o di non recarsi all’isola ecologica non merita pietà. Colpire nel portafoglio brucia più che una condanna. L’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti è punito come reato contravvenzionale: di regola con la sola ammenda che va da 300 a 3mila euro, ma, se si tratta di titolari di aziende o titolari di enti è previsto formalmente l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Ipotesi minori come gettare a terra gomme da masticare o carta prevedono sanzioni amministrative di 300 euro. Ma queste contravvenzioni sono una rarità.
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