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L'emergenza dei bivacchi sotto i portici

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24.04.2026

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Ci sono zone di Bologna adibite a bivacchi, l’ultimo caso è quello del complesso della Santissima annunziata dove il portico è stato trasformato in una tendopoli dai senzatetto. Idem per molti portici del centro storico dove ci sono giacigli ovunque. Capisco che nella maggior parte dei casi utilizzano questi luoghi persone disperate, però mi chiedo se non sia possibile aiutarli evitando la presenza sotto i portici.

I bivacchi sparsi sotto i portici cittadini sono un problema sociale e di decoro che si trascina da mesi. Partiamo dal portico dell’Annunziata, l’ex convento situato all’inizio di Via San Mamolo. La situazione è diventata di estrema emergenza perché si è installata una vera e propria tendopoli. A parte il dibattito politico tra amministrazione comunale e opposizioni, va detto che ora è necessario intervenire perché l’affollamento ha oltrepassato i limiti della decenza con i problemi di igiene conseguenti, ma il problema è antico. Il Comune, nel palleggio di responsabilità con la Soprintendenza, pare abbia deciso di risolvere il caso. Ovvio che le persone fragili che bivaccano da quelle parti e sotto i portici del centro storico non vanno criminalizzate, ma serve intervenire costantemente per guidarle verso i dormitori pubblici che Bologna, città civile e attenta, mette a disposizione. C’è però un ostacolo: a volte chi dorme sotto i portici rifiuta offerte alternative e in questi casi Polizia locale e addetti del Comune sono costretti a intervenire più energicamente. Le zone più critiche sono individuate nei pressi della stazione ferroviaria, Piazza XX Settembre, zona universitaria, viale Masini, via Barozzi, via Indipendenza. A volte la Polizia locale ha dovuto effettuare allontanamenti di gruppo. È attivo anche un modulo per segnalare la presenza di persone senza dimora in strada. Speriamo che serva.

mail: beppe.boni@ilrestodelcarlino.it

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