Angelo e Gianna. Due storie di passione
La mia voce è quella di una cittadina colpita da un esempio di gentilezza e buone maniere. La cartoleria di Angelo Buganè non è solo una bottega storica di Bologna che festeggia i 200 anni, ma anche una tappa che consiglio ai turisti. Angelo gestisce il negozio con volontà e dedizione dal 1975 e a 90 anni sta dietro il bancone con occhiali , stampella e buonumore. Questa piccola bottega è uno scrigno di umana gentilezza.
Le botteghe storiche sono un valore inestimabile di cui Bologna laica e papalina va fiera. Nascono i centri commerciali eppure le botteghe del centro e le antiche trattorie sono una medaglia appesa sui muri delle Due Torri. Spesso dietro la tradizione dei locali ci sono la storia, la tradizione e la passione di intere famiglie che si passano il testimone di generazione in generazione. E ci sono persone che identificano la loro vita con la tenacia per un mestiere fatto di quotidianità artigiana. Angelo Buganè, 90 anni, che dietro il bancone vende ancora penne e quaderni, sorride ad ogni cliente, è un monumento vivente, un pezzo dell’anima bella di Bologna. E non è l’unico. A Stiore di Monteveglio la signora Gianna Trebbi, anni 98, sta in cucina a curare personalmente soprattutto i dolci nella trattoria di famiglia che di anni ne ha 104. Quando verso le 22 di sera dice che si ritira in casa perché è un po’ stanca talvolta in sala le fanno un applauso. Bologna è anche questa, come scrive la lettrice, uno scrigno di umana gentilezza. Queste sono due storie esemplari ma ce ne sono tante altre nascoste sotto i portici o nei borghi dell’Appennino che testimoniano l’attaccamento al proprio mestiere dove in fondo il guadagno e la legge dell’euro sono relegati all’ultimo, o al massimo al penultimo, posto.
mail: beppe.boni@ilrestodelcarlino.it
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