Le lezioni ‘anti-meloni’. Centrodestra all’attacco: "Non è un caso isolato"
L’ingresso dell’istituto ‘Bertrand Russell’ di Guastalla. A destra la premier Giorgia Meloni
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Reggio Emilia, 8 marzo 2026 – La vicenda della presunta propaganda politica in classe contro il centrodestra, attribuita a una docente dell’istituto superiore Russell di Guastalla, continua ad alimentare discussioni.
Uil: “Improprio che lettere esterne mettano sotto accusa gli insegnamenti”
Dopo l’intervento della Cgil, in difesa dell’insegnante, interviene la Uil: "Riteniamo improprio che l’attività didattica venga messa sotto accusa attraverso lettere pubbliche o prese di posizione esterne. Tali azioni – dichiara Luigi Fiorentino della Uil Scuola – rischiano di trasformarsi in forme di pressione impropria sul lavoro dei docenti. Qualora si ravvisassero condotte lesive dei principi costituzionali, l’istituzione scolastica dispone già degli strumenti previsti dall’ordinamento per le opportune verifiche. In assenza di tali elementi, la libertà di insegnamento resta un baluardo essenziale per la qualità della scuola statale e per garantire una formazione libera e critica alle giovani generazioni".
Sindaco: “Il sospetto è quello di aver voluto solo suscitare clamore mediatico”
Aggiunge il sindaco di Guastalla, Paolo Dallasta: "Il Russell è da sempre un istituto aperto al dialogo a tutti i livelli. Pertanto, prima di mandare una lettera a un giornale, sotto la copertura dell’anonimato e senza nessun fatto specifico citato, sarebbe stato più corretto parlarne con il coordinatore di classe, con la dirigente e con l’insegnante stessa. Il sospetto è, quindi, quello di aver voluto solo suscitare clamore mediatico. Poi un errore di merito: la scuola è un luogo democratico di confronto tra idee in cui si educa alla cittadinanza, nel rispetto delle posizioni reciproche. Non possiamo immaginare la scuola come uno spazio asettico, perché la Politica entra nelle vite quotidiane di tutti noi. Non dubito, quindi, della correttezza dei docenti e del personale della scuola, che non meritano questa strumentalizzazione".
Va ribadito che nella segnalazione al Carlino gli autori hanno chiesto di non rendere pubblici i loro nomi, "per timore di ritorsioni a scuola ai danni dei figli", ma la lettera non è affatto anonima.
Centrodestra: “Questo non è un caso isolato”
Sull’argomento interviene anche il centrodestra: "Questo – dichiara il consigliere comunale Elisa Rodolfi – non è un caso isolato. Anche noi, di recente, abbiamo avuto segnalazioni su questa e su altre situazioni simili. Ma chi difende la docente si è informato di cosa effettivamente abbia dichiarato in classe durante l’orario di lezione? Sono sicuri che abbia riportato concetti tratti da libri di testo? E ritengo gravissimo che ragazzi e genitori abbiano paura di esporsi per il timore di ritorsioni. Infine, una riflessione: se la stessa docente avesse parlato male del centrosinistra, i sindacati sarebbero intervenuti in sua difesa? Oppure avrebbero subito protestato parlando di…indottrinamento e di fascismo?".
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