Delitto di Correggio, violenza sessuale su Daniela
Daniela Coman aveva 48 anni
Correggio (Reggio Emilia), 24 marzo 2026 - Daniela Luminita Coman, modenese di 48 anni, sarebbe stata violentata prima di essere uccisa, il 13 maggio dello scorso anno nel suo appartamento a Prato di Correggio. Emerge dagli accertamenti medico legali eseguiti sul corpo della donna, nell’indagine che vede sotto accusa il suo ex compagno, Peter Pancaldi, 45 anni, ora in carcere per quel delitto. Ancora non è chiaro, però, se la violenza sessuale sia avvenuta prima o dopo il decesso, provocato da soffocamento. Se fosse avvenuto dopo la morte, alle accuse si aggiungerebbe anche l’ipotesi di vilipendio di cadavere. L’accusa mossa dalla magistratura è di omicidio volontario pluriaggravato, con le aggravanti dei motivi abbietti o futili, della relazione affettiva e dello stalking, sequestro di persona continuato e aggravato, estorsione aggravata, violenza sessuale, indebito utilizzo di carta di credito o di strumenti di pagamento. Dopo il delitto, quella sera, Pancaldi avrebbe poi utilizzato la carta di credito e il bancomat della vittima, pagando consumazioni nei bar tra Reggio e Modena, tentando pure di prelevare denaro da sportelli bancomat, senza riuscirci per la mancata conoscenza del codice segreto. Per lui, a indagini ormai concluse, dovrebbe scattare la richiesta di rinvio a giudizio.
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